Strage di Erba processo show al via lunedì, Gen 28 2008 

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Andare in aula o no: oggi la scelta di Olindo e Rosa. Tra i testi anche Tavaroli. Domani la prima udienza

MILANO – L’unica certezza che manca è quella sulla presenza in aula di Rosi e Olindo. Sul resto, alla vigilia del processo per la strage di Erba, tutto sembra pronto. La Corte d’assise di Como ha fissato 16 udienze, da domani a metà marzo, due ogni settimana, nella speranza di arrivare in tempi record a una sentenza. Il Tribunale ha organizzato gli ingressi: 40 posti in aula per i giornalisti, 30 per il pubblico, uno stanzone poco distante adibito a sala stampa con annesso maxischermo per seguire la diretta del dibattimento.

La riserva, loro – la coppia insospettabile di Erba che la sera dell’11 dicembre del 2006 si sbarazzò con metodi da killer professionisti dei vicini Raffaella Castagna, del piccolo Youssef, della nonna Paola, della vicina Valeria Cherubini, per poi andare in un fast food di Como per crearsi un alibi – la scioglieranno solo oggi. Il loro avvocato li andrà nuovamente a trovare in carcere, come successo già sabato scorso, per sapere la loro decisione. Certamente in aula sarà presente Azouz Marzouk, il marito di Raffaella, il padre di Youssef, che, nonostante si trovi a sua volta detenuto con l’accusa di spaccio di stupefacenti, ha annunciato di “volerli guardare negli occhi”.

Tutto pronto, insomma, si assicura da Como, anche se le incognite sul processo sono moltissime. Arrestati l’8 gennaio del 2007, quasi un mese dopo la strage, i coniugi Romano hanno confessato poche ore dopo aver conosciuto le mura del carcere Bassone. Ricostruzioni minuziose, con il passare dei giorni, anche univoche. Il puzzle, per la procura lariana, si era insomma ricomposto in tutti i suoi tasselli. Il loro legale, Pietro Troiano, alla vigilia della richiesta del rinvio a giudizio, stava pensando a un rito alternativo capace di “limitare i danni”, di evitare un processo pubblico imbarazzante per i due suoi assistiti, differenziando anche le posizioni.

Poi è cambiato improvvisamente qualcosa. Rosi e Olindo hanno deciso di abbandonare questa linea, lasciare Troiano. Davanti al gup il primo colpo di scena: non siamo stati noi. Tesi incredibile per la mole di prove raccolte in quel mese successivo alla strage. Soprattutto una macchia di sangue sul lato passeggero della Seat Arosa del netturbino di Erba. Era di Valeria Cherubini, ha sentenziato la perizia affidata all’università di Pavia. Nel frattempo erano arrivate le intercettazioni ambientali in carcere, i “pizzini” scovati tra i libri sfogliati da Olindo: “Siamo stati noi”. Niente. I Romano vogliono stare insieme anche nella cattiva sorte e ora, attraverso i nuovi legali, Luisa Bordeaux e Luigi Schembri, tenteranno da domani mattina di smontare pezzo per pezzo la ricostruzione della procura e la non veridicità delle prime ammissioni fatte dai due imputati…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Pubblicità in cambio di musica e il download gratuito diventa legale lunedì, Gen 28 2008 

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Le major fanno il passo tanto atteso e mettono a disposizione i loro cataloghi.

Nasce Qtrax: metterà a disposizione circa 30 milioni di canzoni gratis agli utenti.

NEW YORK – Potrebbe essere la svolta nel campo diffusione legale della musica on line. Per la prima volta diventa legale scaricare musica gratis. Sta per sbarcare sul mercato Qtrax un servizio di file-sharing che consente agli utenti di scaricare gratuitamente brani musicali. Qtrax ha annunciato che per il proprio lancio metterà a disposizione 25-30 milioni di tracce protette da copyright grazie al sostegno delle più grandi etichette discografiche.

Il servizio gratuito sarà finanziato grazie ai profitti della pubblicità, che Qtrax dividerà con le compagnie musicali. I dirigenti di Qtrax dicono che la tecnologia per la gestione dei diritti digitali consentirà di contare il numero di volte che il brano viene ascoltato, per ricompensare in modo equo gli artisti e i detentori dei diritti, senza restrizioni d’uso da parte dei consumatori. La società si è particolarmente impegnata nel garantire che la sua rete sia priva di spyware o adware come i pop-up comuni su molte reti peer-to-peer. Qtrax ha stipulato accordi con tutte e quattro le maggiori compagnie discografiche: Universal Music, Sony BMG Music Entertainment, Warner Music ed EMI.

Per utilizzare il servizio gli utenti dovranno scaricare il software di Qtrax. Sul sito saranno presenti in una sezione speciali anche brani live tratti da concerti registrati solo la notte prima. Qtrax non è il primo servizio che offre download gratuito grazie alla pubblicità. A settembre del 2007, SpiralFrog ha lanciato un servizio simile, sostenuto però solo dalla Universal Music.

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Per definire nazionale un organizzazione sindacale si deve fare riferimento ai contratti collettivi che essa stipula lunedì, Gen 28 2008 

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Per definire nazionale un organizzazione sindacale si deve fare riferimento ai contratti collettivi che essa stipula – Più che alla diffusione territoriale – In base all’art. 28 St. Lav. sono legittimati ad agire giudiziariamente per la repressione dei comportamenti antisindacali gli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse.

Ai fini del riconoscimento del carattere “nazionale” dell’associazione sindacale assume rilievo più che la diffusione della articolazione territoriale delle strutture dell’associazione, la capacità di contrarre con la parte datoriale accordi o contratti collettivi che trovano applicazione in tutto il territorio nazionale e che non possono che essere, a loro volta, espressione di una forza e capacità negoziale comprovanti un generale e diffuso collegamento del sindacato con il contesto socio-economico dell’intero paese.

La concreta ed effettiva organizzazione territoriale può configurarsi come elemento di riscontro del suo carattere nazionale e non certo come elemento condizionante il requisito della nazionalità (Cassazione Sezione Lavoro n. 212 del 9 gennaio 2008, Pres. Ciciretti, Rel. Vidiri).

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Il licenziamento è ammesso solo se il codice disciplinare lo prevede lunedì, Gen 28 2008 

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(Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 11 gennaio 2008, n. 516 – Gesuele Bellini )

E’ illegittimo il licenziamento disciplinare relativo ad un illecito commesso dal lavoratore che non sia specificamente tipizzato nel codice disciplinare. Così ha affermato la Corte di Cassazione, sezione lavoro, nella sentenza 11 gennaio 2008, n. 516.

Il caso ha riguardato un dipendente dell’Alitalia S.p.A. a cui era stata irrogata la sanzione del licenziamento disciplinare per aver effettuato acquisti tramite la tessera “Mille Miglia” appartenente ad un altro soggetto non presente, il quale rivoltosi al giudice del lavoro per far dichiarare nullo e/o inefficace la sanzione espulsiva si vedeva accogliere la sua domanda. La società soccombete in secondo grado, a cui aveva proposto appello, proponeva ricorso per cassazione insistendo per la legittimità del licenziamento.

La Corte pur ritenendo che possa sussistere una rilevanza disciplinare nel comportamento del dipendente interessato, ha ritenuto che debba essere esclusa l’irrogabilità della massima sanzione, in particolare e a maggior ragione in assenza di apposita relativa previsione nel codice disciplinare. Invero, continua il Collegio, il comportamento del lavoratore nella fattispecie in esame non ha integrato il reato di truffa, non essendo stati posti artefici o raggiri, ma solo un’astratta rilevanza disciplinare che attesa la mancata previsione nel codice disciplinare non può condurre al licenziamento.

Al riguardo, giova ricordare l’esistenza di un altro indirizzo maggioritario (per tutte Cass. 13.9.2005, n. 1830) che sostiene l’irrilevanza della previsione del fatto nel codice disciplinare (ed anche della sua affissione) per tutte quelle condotte il cui divieto risiede non già nelle fonti collettive o nelle determinazioni del datore di lavoro, bensì nella coscienza sociale quale minimo etico.

In quest’ultima ipotesi, il potere di recesso dell’imprenditore, applicabile solo alle sanzioni disciplinari espulsive, in presenza di una giusta causa o di un giustificato motivo, è tipizzato e previsto direttamente dalla legge, diversamente per le sanzioni cosiddette conservative, dove il potere disciplinare del datore di lavoro esige necessariamente, per il suo concreto esercizio, la predisposizione di una normativa secondaria cui corrisponde anche l’onere della pubblicità.
(Gesuele Bellini)

Da La Previdenza  la notizia qui

Condono edilizio straordinario lunedì, Gen 28 2008 

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Corte Costituzionale, decisione del 25 gennaio 2008, n. 9

 La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 88, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 ((Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2006) in riferimento agli artt. 117 e 118 della Costituzione e agli artt. 4, numero 12, e 8 dello statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia. La disposizione impugnata prevede un eccezionale procedimento di sanatoria edilizia per i beni immobili «appartenenti a Ferrovie dello Stato Spa ed alle società dalla stessa direttamente o indirettamente integralmente controllate» o a coloro che li abbiano acquistati da tali società.

Ciò, tramite la presunzione che detti immobili siano stati «costruiti in conformità alla legge vigente al momento della loro edificazione» ed uno speciale procedimento, da avviare entro un triennio dalla data di entrata in vigore della legge, per ottenere la «documentazione che tenga luogo di quella attestante la regolarità urbanistica ed edilizia mancante, in continuità d’uso, anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti».

I giudici della Consulta hanno ritenuto che la disposizione introdurrebbe una forma di condono edilizio straordinario senza che ne ricorrano i presupposti e violerebbe la potestà legislativa delle Regioni ad autonomia ordinaria in tema di «governo del territorio», a maggior ragione, violerebbe la competenza della Regione ad autonomia speciale Friuli-Venezia Giulia, dotata di potestà legislativa di tipo primario in materia di condono.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui