Grafici, editoriali (industria): sottoscritto l’accordo di rinnovo lunedì, Mar 31 2008 

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Accordo 28.3.2008

Il 28 marzo 2008 le associazioni dei datori di lavoro (Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche Cartotecniche e Trasformatrici, l’Associazione Italiana Editori, l’Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata) e le organizzazioni sindacali dei lavoratori (SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL) hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle aziende grafiche ed affini e delle aziende editoriali anche multimediali, scaduto il 31 dicembre 2007.

Il nuovo accordo decorre dal 1° maggio 2008 e scade il 31 marzo 2010 per la parte economica e il 31 marzo 2012 per quella normativa.

Riportiamo di seguito i nuovi minimi retributivi da corrispondere con decorrenza 1° maggio 2008, 1° gennaio e 1° settembre 2009…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore  la notizia qui

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Ok alle lamentele scritte del cliente contro l’avvocato, purchè siano vere lunedì, Mar 31 2008 

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Il cliente può lamentarsi anche per iscritto del suo avvocato, purchè le critiche abbiano un fondamento di verità. Altrimenti si rischia una condanna per diffamazione.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 13089 del 27 marzo 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Ammissibilità dell’impugnazione del provvedimento di espulsione con ricorso collettivo e cumulativo venerdì, Mar 28 2008 

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(Cassazione, sezione I civile, sentenza del 29.02.2008, n° 5714 – Cesira Cruciani)

La Suprema Corte di Cassazione, sezione I civile, con la sentenza del 29.02.2008, n° 5714, ha ritenuto ammissibile l’impugnazione del provvedimento prefettizio di espulsione proposta con un unico ricorso al Giudice di Pace, ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, da più cittadini stranieri ed avverso distinti provvedimenti espulsivi, nel concorso delle seguenti condizioni:

i provvedimenti, pur autonomi, abbiano identico contenuto; i ricorrenti si trovino in analoga situazione; non sussista alcun potenziale conflitto di interesse tra i ricorrenti. In seguito all’esito di una perquisizione d’urgenza nell’immobile in cui vivevano, i cittadini…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

Cassazione Civile: obblighi di forma nel contratto preliminare venerdì, Mar 28 2008 

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Non è esatto che la modifica o la proroga del termine per la stipula del definitivo contenuta in un contratto preliminare costituisca una proposta contrattuale da farsi necessariamente per iscritto con la altrettanto necessaria accettazione scritta dell’altro contraente.

Ed, invero, nei contratti per i quali è prescritta la forma scritta “ad substantlam” la volontà comune delle parti deve rivestire tale forma soltanto nella parte riguardante gli elementi essenziali (consenso, res e pretium), che devono risultare dall’atto stesso e non possono ricavarsi “aliunde”, non potendo a tal fine applicarsi il capoverso dell’art. 1362 c.c., a norma del quale l’intenzione dei contraenti può esser desumibile anche dal loro comportamento complessivo, posteriore alla conclusione del contratto, né l’art. 1371 c.c., norma di chiusura rispetto alla predetta (Cass. civ., Sez. II, 21/06/1999, n.6214)…[continua…]

Da Filodiritto    la notizia qui

Illegittimità licenziamento del lavoratore ex. art. 2119 c.c. per fattispecie più grave non prevista nel CCNL: necessità di valutare i precedenti positivi del lavoratore giovedì, Mar 27 2008 

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(Cassazione, Sez.Lavoro sentenza 20 marzo 2008 n° 7600 – Maurizio Danza)

La Corte di Cassazione nel caso di specie, rigettando il ricorso dell’Ente poste italiane e confermando la declaratoria di illegittimità del licenziamento per giusta causa, afferma il principio che il datore di lavoro non può irrogare il licenziamento per giusta causa ex art. 2119 c.c.,qualora costituisca sanzione più grave di quella prevista dalla norma del contratto collettivo.

La Corte ha ritenuto altresì che la sanzione estrema del recesso, difettasse del requisito della proporzionalità con la infrazione ascritta al dipendente e del giudizio di bilanciamento che non aveva tenuto conto dei buoni precedenti lavorativi del dipendente…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

Non è diffamazione smontare il super ego dei professionisti giovedì, Mar 27 2008 

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Cass.V sez. pen. sentenza n. 10724/08

La Corte di Cassazione ha affermato che “la reputazione non si identifica con la considerazione (talvolta ombrosa) che ciascuno ha si sè con il mero amor proprio, ma con il senso di dignità personale in conformità all’opinione del gruppo sociale….[continua…] 

Da Saranno Avvocati    la notizia qui

La prova testimoniale nel rito del lavoro giovedì, Mar 27 2008 

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Una recente pronuncia del Tribunale di Roma, XIII Sezione, del 29/03/2007, ha riportato all’attenzione degli operatori del diritto una questione che sembrava essere stata risolta dalla Suprema Corte di Cassazione e che può essere così formulata: nel rito del lavoro le parti sono tenute a citare i testimoni di cui si chiede l’ammissione per l’udienza di discussione, al fine di consentirne l’immediata assunzione da parte del giudice?

Prima di analizzare la soluzione prospettata dal giudice di merito, relativa ad un caso in cui ha trovato applicazione la recente e tanto discussa legge 102/2006, che ha esteso il rito del lavoro alle cause relative al risarcimento dei danni per morte o lesioni, conseguenti ad incidenti stradali, è opportuno effettuare un breve riepilogo delle disposizioni normative che devono essere prese in considerazione:
– l’art. 420, 5° comma, c.p.c. prevede che il giudice “ammette i mezzi di prova già proposti dalle parti e quelli che le parti non abbiano potuto proporre prima, se ritiene che siano rilevanti, disponendo, con ordinanza resa nell’udienza, per la loro immediata assunzione”;
– l’art. 420, 6° comma, aggiunge che “Qualora ciò non sia possibile, fissa altra udienza, non oltre dieci giorni dalla prima, concedendo alle parti, ove ricorrano giusti motivi, un termine perentorio non superiore a cinque giorni prima dell’udienza di rinvio per il deposito in cancelleria di note difensive”;
– gli artt. 244 e seguenti del c.p.c., che dettano la disciplina “processuale” della prova testimoniale;
– l’art. 104 delle disp. att. c.p.c. che, al 1° comma, dispone che “Se la parte senza giusto motivo non fa chiamare i testimoni davanti al giudice, questi la dichiara decaduta dalla prova”…[continua…]

Da Filodiritto    la notizia qui

Dimissioni volontarie: nuove istruzioni del Ministero giovedì, Mar 27 2008 

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Min. lavoro lettera circolare 25.3.2008, prot. 5130

Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale integra le istruzioni fornite con la precedente nota circolare del 4 marzo 2008 specificando le modalità operative tramite le quali il lavoratore – previa autenticazione e direttamente dal sito dello stesso Ministero – potrà direttamente provvedere alla compilazione del relativo modello…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Ministero del Lavoro: circolare n. 7 del 25 marzo 2008 giovedì, Mar 27 2008 

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Contratto a tempo parziale, intermittente, somministrazione a tempo indeterminato, contratto a tempo determinato.

Il Ministero, con la circolare n. 7/2008, fornisce chiarimenti sul regime intertemporale dei contratti di lavoro intermittente, di somministrazione a tempo indeterminato e sulle clausole elastiche e flessibili legate ai contratti di lavoro part-time che, a seguito della L. n. 247/2007, sono stati abrogati a far data dal 1° gennaio scorso.

Pre prendere visione della circolare si rimanda al sito del Ministero.

Da Ministero del Lavoro   la notizia qui

Il giudice può impiegare un consulente tecnico per desumere dai libri paga e matricola il numero dei dipendenti di un’azienda giovedì, Mar 27 2008 

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IL GIUDICE PUO’ IMPIEGARE UN CONSULENTE TECNICO PER DESUMERE DAI LIBRI PAGA E MATRICOLA IL NUMERO DEI DIPENDENTI DI UN’AZIENDA – In base all’art. 191 cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 6754 del 13 marzo 2008, Pres. Ciciretti, Rel. Ianniello)

Il giudice del lavoro può conferire anche in grado di appello a un consulente tecnico l’incarico di accertare, consultando i libri paga e matricola, esibiti in giudizio, il numero dei dipendenti di un’azienda. In tal caso l’indagine, consentita dall’art. 191 cod. proc. civ., non ha carattere meramente esplorativo, in quanto la prova è costituita dai libri aziendali.

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

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