Fisco, online i redditi degli italiani – Il sito delle Entrate aperto a tutti mercoledì, Apr 30 2008 

Da oggi consultabili le dichiarazioni 2005. I consumatori: “Privacy violata”
Finora potevano essere viste solo presso i comuni. Visco: “Non vedo il problema”

ROMA – Da oggi tutti potranno vedere le dichiarazioni dei redditi di tutti, dal vicino di casa al vip. L’Agenzia delle Entrate ha messo sul suo sito le dichiarazioni dei redditi 2005 di tutti contribuenti italiani. E’ la prima volta che accade, poiché fino ad ora le dichiarazioni potevano essere consultate soltanto presso i comuni. E subito si scatena la polemica. Visco: “Non vedo problemi”, i consumatori: “Violata la privacy”.

E si apre un piccolo giallo. Alle Entrate sostengono che si tratta di un provvedimento a norma di legge autorizzato dal garante che però smentisce: “L’iniziativa non è mai stata sottoposta all’attenzione del garante della privacy. Il collegio è convocato per il pomeriggio di oggi per esaminare la questione”…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

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Fecondazione: nuove linee guida cancellano divieto diagnosi preimpianto mercoledì, Apr 30 2008 

I portatori di malattie sessualmente trasmissibili potranno accedere alle tecniche di fecondazione assistita.

ROMA – Sono state pubblicate sulla gazzetta ufficiale le nuove linee guida alla legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita firmate dal ministro della Salute Livia Turco. Tra le novitá più salienti, rispetto al vecchio testo l’eliminazione di commi relativi al divieto della diagnosi preimpianto, dopo le sentenze di diversi tribunali e in particolare di quella del Tar Lazio dell’ottobre 2007. Con le nuove norme i portatori di malattie sessualmente trasmissibili come l’Hiv potranno accedere alle tecniche di fecondazione assistita. Il decreto, a lungo atteso dalle associazioni di pazienti, aggiorna quello precedente, del 16 agosto 2004.

TURCO: «CON DECRETO PIENA APPLICAZIONE LEGGE» – «Queste nuove linee guida sono il frutto di un lavoro rigoroso finalizzato a due precisi obiettivi: la piena e corretta applicazione della legge 40 e la necessità di fornire idonee e puntuali indicazioni agli operatori sanitari alla luce delle nuove risultanze cliniche e del mutato quadro di riferimento giuridico scaturito da ripetuti interventi della magistratura sulle precedenti linee guida. Sono convinta che il decreto oggi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale abbia centrato questi due obiettivi». Lo ha sottolineato Livia Turco annunciando l’emanazione delle nuove linee guida.
Il ministro ha spiegato che è stato recepito, come previsto dalla legge, con l’aiuto dell’Istituto Superiore di Sanità, il parere del Consiglio Superiore di Sanità con tutte le indicazioni contenute. In particolare, ha aggiunto il ministro, sono state recepite le indicazioni per ampliare la possibilità di ricorrere alla fecondazione assistita anche per quei soggetti sieropositivi a virus di malattie sessualmente trasmissibili, per i quali è stato riconosciuto uno stato di infertilità «di fatto» e che da oggi potranno, se lo vorranno, avere dei figli senza correre il rischio di infettare la partner e il nascituro stesso. «E abbiamo altresì recepito – ha aggiunto Turco – le indicazioni a implementare il sostegno psicologico alle donne e alle coppie che accedono alle tecniche di procreazione assistita, durante tutto il percorso assistenziale, prima, durante e dopo l’effettuazione delle tecniche o anche a seguito del fallimento delle stesse».

LE NOVITA’ – Queste le principali novità delle nuove linee guida secondo quanto riportato da una nota del Ministero della Sanità

1) La possibilità di ricorrere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) viene estesa anche alla coppia in cui l’uomo sia portatore di malattie virali sessualmente trasmissibili, e in particolare del virus HIV e di quelli delle Epatiti B e C, riconoscendo che tali condizioni siano assimilabili ai casi di infertilità per i quali è concesso il ricorso alla PMA. In questi casi c’è infatti un elevato rischio di infezione per la madre e il feto conseguente a rapporti sessuali non protetti con il partner sieropositivo. Un rischio che, di fatto, preclude la possibilità di avere un figlio a queste coppie;

2) L’indicazione che ogni centro per la PMA debba assicurare la presenza di un adeguato sostegno psicologico alla coppia, predisponendo la possibilità di una consulenza da parte di uno psicologo adeguatamente formato nel settore;

3) L’eliminazione dei commi delle precedenti linee guida che limitavano la possibilità di indagine a quella di tipo osservazionale e ciò a seguito delle recenti sentenze di diversi tribunali e in particolare di quella del TAR Lazio dell’ottobre 2007. Questa sentenza come è noto ha infatti annullato le linee guida precedenti proprio in questa parte, ritenendo tale limite non coerente con quanto disposto dalla legge 40…[continua…]

Da Il Corriere della Sera    la notizia qui

Un contratto per trasporto di merci con locazione finanziaria dell’autoveicolo può comportare l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato mercoledì, Apr 30 2008 

UN CONTRATTO PER TRASPORTO DI MERCI CON LOCAZIONE FINANZIARIA DELL’AUTOVEICOLO PUO’ COMPORTARE L’INSTAURAZIONE DI UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO – Per fatti concludenti (Cassazione Sezione Lavoro n. 10345 del 22 aprile 2008, Pres. Ravagnani, Rel. D’Agostino).

La società Ventana Cargo, esercente attività di trasporto di merci, ha concesso, ad alcuni autisti, in locazione finanziaria, con diritto di riscatto, alcuni autoveicoli di sua proprietà. Gli autisti si sono contestualmente obbligati ad eseguire trasporti esclusivamente per la società ed hanno a ciò provveduto per alcuni anni. L’INPS, dopo aver svolto un’ispezione, ha chiesto all’azienda il pagamento dei contributi previdenziali sui compensi corrisposti agli autisti sostenendo che questi avevano, di fatto, lavorato in condizioni di subordinazione.

L’azienda ha chiesto al Tribunale di Torino di accertare l’infondatezza della pretesa avanzata dall’istituto, sostenendo che gli autisti avevano prestato la loro opera come lavoratori autonomi. Il Tribunale ha accolto la domanda dichiarando improduttivo di effetti il verbale di accertamento redatto dall’ispettore dell’INPS.

Questa decisione è stata riformata dalla Corte d’Appello di Torino che ha affermato il diritto dall’INPS a percepire i contributi, in quanto doveva ritenersi l’esistenza di rapporti di lavoro subordinato, per le seguenti ragioni…[continua…]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Mobbing: difficile nel pubblico impiego mercoledì, Apr 30 2008 

Non può dirsi demansionato o mobbizzato il capo-reparto  di un ufficio pubblico che viene sostiuito da un neo-assunto perchè l’ente ha cambiato l’organico e creato un nuovo posto sopra di lui. Ciò purchè abbia mantenuto incarichi congrui al suo inquadramento, anche se di fatto non è più il vertice del settore.

Sezioni unite civili, Corte di Cassazione sentenza n. 8740 del 4 aprile 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

 

“Solo 1300 euro al mese, ho deciso di abortire” mercoledì, Apr 30 2008 

Precari, appello-choc di una donna napoletana al capo dello Stato
“Caro presidente pochi soldi per un figlio, la ragione prevale sul cuore”

ABORTIRE perché non bastano i soldi. Non perché il bambino è gravemente malformato, non perché si è vittime di uno stupro, non perché si è sole senza un uomo accanto. Sandra (nome di fantasia) a 29 anni non se la sente, non ce la fa a diventare mamma: il motivo è che il suo è un lavoro precario, la sua esistenza è precaria, precari sono i suoi orizzonti. Ha fatto i conti e con sgomento ha deciso: un figlio è un lusso che non può permettersi.

E così ha scritto un appello al presidente Napolitano cui ha dato un titolo terribile: “Necrologio di un bimbo che è ancora nella mia pancia”. Scoprirsi incinta le ha procurato “un’emozione bruciante, una felicità incontenibile”, ma ben presto “la ragione ha preso il posto del cuore”. Scrive nella lettera-appello che sta per inoltrare al Quirinale e che ha spedito al nostro giornale: “Presidente, ora devo scegliere se essere egoista e portare a termine la mia gravidanza sapendo di non poter garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza, oppure andare su quel lettino d’ospedale e lasciare che qualcuno risucchi il mio cuore spezzato dal mio utero sanguinante, dicendo addio a questo figlio che se ne andrà per sempre”…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Il trattamento e la fama sono elementi presuntivi in base ai quali può accertarsi la paternità naturale mercoledì, Apr 30 2008 

 IL TRATTAMENTO E LA FAMA SONO ELEMENTI PRESUNTIVI IN BASE AI QUALI PUO’ ACCERTARSI LA PATERNITA’ NATURALE – Secondo l’art. 269 cod. civ. (Cassazione Sezione Prima Civile n. 10007 del 16 aprile 2008, Pres. Luccioli, Rel. Giusti).

Il nuovo testo dell’art. 269 cod. civ. non pone alcuna limitazione in ordine ai mezzi con i quali può essere provata la paternità naturale e, così, consente che quella prova possa essere anche indiretta ed indiziaria, e possa essere raggiunta attraverso una serie di elementi presuntivi che, valutati nel loro complesso e sulla base del canone dell’id quod plerumque accidit, risultino idonei, per la loro attendibilità e concludenza, a fornire la dimostrazione completa e rigorosa della paternità. In particolare, nell’ambito di queste circostanze indiziarie sono utilizzabili come elementi di giudizio il tractatus e la fama…[continua…]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Non può escludersi la responsabilità del legale che non riassume il processo, per non essersi il suo cliente attivato in tal senso martedì, Apr 29 2008 

Corte di Cassazione, sezione 3 civile, sentenza 15 aprile 2008, n. 9868.

La responsabilità contrattuale dell’avvocato, conseguente alla sua condotta omissiva (mancata riassunzione), non può essere esclusa per non essersi il suo cliente attivato per intraprendere una nuova azione giudiziaria o per riassumere tardivamente il processo interrotto, esorbitando tali comportamenti dal dovere di correttezza che incombe sul creditore ai sensi dell’art. 1227 c.c.: essi , difatti, comporterebbero un inesigibile accollo di costi ulteriori (retribuzione di altro avvocato) e rischi relativi (formulazione delle eccezioni di estinzione e prescrizione da parte dei convenuti, viceversa improponibili se l’avvocato avesse correttamente svolto il suo incarico).

Questo è quanto ribadito dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione nella sentenza n. 9868 dello scorso 15 aprile.

Da Il Sole 24 Ore    la notizia qui

Analisi dei ricorsi al GdP e prefetto martedì, Apr 29 2008 

A proposito di efficacia del sistema sanzionatorio del Codice della Strada

La credibilità del sistema sanzionatorio del codice stradale italiano – in termini di efficacia e risolutezza – è condizionata sia dalla formulazione delle diverse specie di violazione, sia dall’iter procedurale con il quale le stesse sono effettivamente applicate dagli organi di polizia demandante alla vigilanza stradale.

Una corretta analisi del sistema, dunque, può avvenire soltanto attraverso la comparazione dei valori che riguardano l’oblazione delle violazioni nei termini prescritti alla legge (60 giorni), con quelli concernenti le opposizioni davanti all’autorità amministrativa (prefetto) od a quella giudiziaria (giudice di pace). Un valido aiuto per comprendere al meglio questi aspetti, lo si può ottenere dalle statistiche Istat relative all’attività giudiziaria civile e penale, che tuttavia trovano limiti nella difficile individuazione di quegli elementi di carattere amministrativo non compresi nella ordinaria attività giudiziaria.

Fra le altre cose, l’instaurarsi di più iter, spesso indipendenti fra loro, rende difficile la completa conoscenza del fenomeno ricorsuale che riguarda le violazioni al codice della strada, tantomeno esiste in Italia un unico ente nazionale preposto ad effettuare tale analisi. Per questi motivi, risulta utile quanto efficace una prima valutazione attraverso i dati in possesso delle polizie municipali, le quali seguono da molto più vicino le fasi evolutive ricorsuali ed ogni altro aspetto a queste annesse…[continua…]

Da Asaps    la notizia qui

L’azione di regolamento dei confini è imprescrittibile martedì, Apr 29 2008 

(Corte di Cassazione – Sezione Seconda Civile, Sentenza 27 febbraio 2008, n.5134: Azione di regolamento dei confini).

Con questa decisione i Giudici della Cassazione delineano gli elementi strutturali dell’azione di regolamento dei confini. Essa ha natura reale e petitoria ed è imprescrittibile, a meno che non sia eccepita l’usucapione.

I ricorrenti affermavano che mentre l’articolo 948 Codice Civile enuncia esplicitamente l’imprescrittibilità dell’azione di rivendicazione, l’articolo 950 sull’azione di regolamento dei confini nulla afferma in proposito, di tal che il silenzio della legge dovrebbe indurre alla conclusione della soggezione di tale azione al normale termine di prescrizione decennale ex articolo 2934 Codice Civile. Gli ermellini ritengono il motivo infondato in quanto “ in facultatis non datur praescriptio” e, quindi, deve ritenersi che ogni facoltà insita nel diritto di proprietà è imprescrittibile e non può essere superata se non con l’usucapione.

Ciò trova “la sua ragion d’essere nella situazione di incertezza, oggettiva e soggettiva, in cui versano i fondi contigui e, proprio per ciò, la legge richiede che per la soluzione del caso si faccia riferimento ai titoli di proprietà e, in ultima analisi, ai dati catastali”…[continua…]

Da Filodiritto    la notizia qui

Il Testamento biologico e’ efficace martedì, Apr 29 2008 

Cosi’ il comunicato stampa:

Rodotà agli avvocati: ”L’articolo 32 ammette il rifiuto di cure o l’interruzione del trattamento per chi è in stato vegetativo permanente”.

La Costituzione ammette il testamento biologico e l’interruzione di gravidanza.

Testamento biologico, aborto, eutanasia: la libertà di scelta dell’individuo sulle sue decisioni di vita è già sancita dalla Costituzione. Basta leggere le ultime righe dell’articolo 32 che recita ”le legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Così, mentre il dibattito elettorale si infervora sui temi etici che sono tra quelli su cui i partiti si giocano il risultato elettorale e la lista Pro-life di Giuliano Ferrara catalizza proteste e adesioni, gli avvocati studiano la strada per fare valere in giudizio i diritti fondamentali delle persone, come ha insegnato il caso Welby a Roma e quello Englaro in Cassazione.

A indicare la strada a una platea di oltre 2000 legali riuniti a Roma in occasione del III Congresso di aggiornamento forense organizzato gratuitamente dal Consiglio nazionale forense, è stato Stefano Rodotà al quale è stata affidata la relazione introduttiva dei lavori, dedicata proprio ai Diritti fondamentali…[continua…]

Da Civile.it     la notizia qui

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