Il congedo parentale apre ai genitori adottivi mercoledì, Apr 2 2008 

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Potranno beneficiare di un periodo di congedo parentale di 5 mesi anche i genitori adottivi ed affidatari, a stabilirlo una circolare Inps pubblicata il 21 febbraio 2008.

Con il 2008 il trattamento dei genitori adottivi e affidatari è equiparato a quello dei genitori naturali per i congedi di maternità, paternità e parentali, a prescindere dall’età del bambino. A stabilirlo la Finanziaria 2008 che introduce una serie di altre novità in merito ai congedi. La nuova normativa consente infatti di avere un congedo di 5 mesi retribuito in caso di adozione e di 3 per l’affido.

I genitori adottivi o affidatari, analogamente ai genitori biologici, possono fruire del congedo parentale entro i primi otto anni dall’ingresso del minore nel nucleo familiare, indipendentemente dall’età del bambino, ma non oltre il compimento della maggiore età.

In caso di adozione nazionale, il congedo dev’essere fruito durante i primi cinque mesi successivi all’effettivo ingresso del minore nella famiglia della lavoratrice. Per le adozioni nazionali il diritto è riconosciuto anche che se il minore, all’atto dell’adozione, abbia superato i sei anni di età e spetta per l’intero periodo, anche nell’ipotesi in cui durante il congedo lo stesso raggiunga la maggiore età…[continua…]

Da Tiscali   la notizia qui

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Vietnam, la marcia degli operai – “Noi, sfruttati dalla Nike” mercoledì, Apr 2 2008 

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In 20mila sfilano contro la multinazionale: stipendio inferiore a un paio di scarpe. La replica dell’azienda Usa: “È un salario superiore alla media del Paese”.

È il più grande sciopero nella storia del Vietnam riunificato sotto le bandiere del comunismo. E colpisce una marca-simbolo della globalizzazione: 20.000 operai e soprattutto giovani operaie hanno paralizzato uno dei più grossi stabilimenti della Nike. È un nuovo duro colpo per l’immagine della Nike, che è già stata il bersaglio di campagne delle associazioni umanitarie e dei consumatori americani per gli scandali del lavoro minorile e per lo sfruttamento sistematico della manodopera nei paesi più poveri.

I lavoratori della fabbrica di Ching Luh, nella provincia meridionale di Long An, da ieri sono scesi in lotta per ottenere aumenti salariali. La loro paga attuale non raggiunge i 40 euro mensili: meno del prezzo medio di un solo paio di scarpe sportive in un ipermercato occidentale. E anche se questo è un salario “superiore alla media degli operai vietnamiti”, come si è affrettata a precisare la multinazionale, le buste paga hanno visto il loro potere d’acquisto taglieggiato da un’inflazione galoppante, soprattutto per il genere alimentare più essenziale, il riso…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Nel ricorso in Cassazione per vizi di motivazione deve essere chiaramente indicato il fatto controverso mercoledì, Apr 2 2008 

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NEL RICORSO IN CASSAZIONE PER VIZI DI MOTIVAZIONE DEVE ESSERE CHIARAMENTE INDICATO IL FATTO CONTROVERSO – In base all’art. 366 bis cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Terza Civile n. 6682 del 12 marzo 2008, Pres. Vittoria, Rel. Scarano).

L’art. 366 bis cod. proc. civ. introdotto con il decreto legislativo 2 febbraio 2006 n. 40 dispone che nei casi previsti dall’art. 360, 1° co. nn. 1, 2, 3 e 4 c.p.c. l’illustrazione di ciascun motivo del ricorso per cassazione deve a pena di inammissibilità concludersi con la formulazione di un quesito di diritto.

Una formulazione del quesito di diritto idonea alla sua funzione richiede allora che con riferimento ad ogni punto della sentenza investito da motivo di ricorso la parte, dopo avere del medesimo riassunto gli aspetti di fatto rilevanti ed averne indicato il modo in cui il giudice lo ha deciso, esprima la diversa regola di diritto sulla cui base il punto controverso dovrebbe trovare viceversa soluzione…[continua…]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Socio lavoratore e amministratore: un altro no dalla Cassazione alla doppia iscrizione previdenziale mercoledì, Apr 2 2008 

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Nota a Corte di Cassazione, Sentenza 22 febbraio 2008, n.4676

Si conferma l’orientamento della Suprema Corte espresso in due precedenti sentenze (sentenza n. 20886 del 5 ottobre 2007 e Sentenza del 8 gennaio 2008, n. 149) in merito alla doppia iscrizione del socio lavoratore e amministratore di società commerciale.

Vale sempre la massima formulata dalla Suprema Corte nella sentenza n. 20886 del 5 ottobre 2007: “In applicazione dell’art. 29 primo comma della Legge 3 giugno 1975 n. 160, come sostituito dall’art. 1 comma 203 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, colui che nell’ambito d’una società a responsabilità limitata svolga attività di socio amministratore e di socio lavoratore ha l’obbligo di chiedere iscrizione nella gestione in cui svolge l’attività con carattere di abitualità e prevalenza; nell’incompatibile coesistenza delle due corrispondenti iscrizioni, è onere dell’I.N.P.S. decidere sull’iscrizione all’assicurazione corrispondente all’attività prevalente”…[continua…]

Da Filodiritto   la notizia qui

Stabilizzazione dei co.co.co.: la circolare del Ministero mercoledì, Apr 2 2008 

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Min. lavoro circolare 31.3.2008, n. 8

Il Ministero del lavoro fornisce le istruzioni sulla procedura di regolarizzazione delle collaborazioni elusive prevista dalla legge n. 296/2006 (finanziaria 2007), scaduta il 30 aprile 2007 e prorogata al 30 settembre 2008 dalla legge n. 31/2008, di conversione del decreto legge n. 248/2007 (cosiddetto decreto milleproroghe).

Il Ministero pone l’attenzione sui collaboratori out-bound, specificando i criteri per qualificare come autonoma l’attività.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Mutui bancari, a un anno dal decreto il costo zero rimane un miraggio mercoledì, Apr 2 2008 

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Indagine di Altroconsumo: spese di trasferimento fino a 2.800 euro
Solo due agenzie su quaranta applicano il provvedimento sulla portabilità dei prestiti

ROMA – C’è voluto un anno per chiarire che il decreto Bersani sulla portabilità dei mutui deve essere a costo zero per il cliente. Tuttavia ci sono ancora molte banche cui il concetto non è chiaro. Lo ha scoperto Altroconsumo, che ha visitato 40 filiali di aziende di credito a Roma e a Milano. Una prima volta a novembre 2007, poi a gennaio 2008, infine a metà marzo. E la tabella che verrà pubblicata sul prossimo mensile dell’associazione dei consumatori parla chiaro. Solo una filiale di Intesa Sanpaolo e una del Banco Desio, ambedue a Roma, si sono dette disponibili a trasferire il mutuo a costo zero.

Tutte le altre hanno chiesto un “obolo”, che va da un massimo di 2800 euro a un minimo di 183. Chi per le spese notarili, chi per quelle bancarie. Si chiedeva il trasferimento di un mutuo a tasso variabile sottoscritto nel febbraio 2003 con la Abbey National, oggi Unicredit banca, per acquistare una casa del valore di 200mila euro.

Un contratto lungo 25 anni, con un capitale residuo a marzo, pari a 61mila euro e un tasso del 6,66 per cento…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Il contratto collettivo su cui si fonda il ricorso per Cassazione deve essere depositato nel testo integrale mercoledì, Apr 2 2008 

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IL CONTRATTO COLLETTIVO SU CUI SI FONDA IL RICORSO PER CASSAZIONE DEVE ESSERE DEPOSITATO NEL TESTO INTEGRALE – Non è sufficiente un estratto (Cassazione Sezione Lavoro n. 6432 del 11 marzo 2008, Pres. Ianniruberto, Rel. Di Cerbo).

In base all’art. 369, secondo comma, n. 4 cod. proc. civ., nel testo introdotto con il decreto legislativo 2 febbraio 2006 n. 40, gli atti processuali, i documenti, i contratti o accordi collettivi sui quali il ricorso per cassazione si fonda devono essere depositati insieme al ricorso a pena di improcedibilità.

Questa norma deve essere interpretata sul senso che l’onere di produzione ha per oggetto il contratto collettivo nel suo testo integrale e non già nella sola parte su cui si è svolto il contraddittorio o che viene invocata nel ricorso per cassazione…[continua…]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui