Mancano oramai meno di 10 giorni all’entrata in vigore delle nuove regole antiriciclaggio per l’uso di assegni, libretti al portatore e contanti. A partire dal 30 aprile 2008, infatti, gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”.

Chi vuole invece continuare ad utilizzare assegni in forma libera, per importi inferiori a 5 mila euro, potrà farlo con una richiesta scritta alla propria banca e per ciascun assegno rilasciato o emesso in forma libera senza la dicitura “non trasferibile” è previsto dalla legge il pagamento di un’imposta di bollo di 1,50 euro che la banca verserà allo Stato.

A farlo presente è l’Associazione Bancaria Italiana che ha messo a punto una Guida, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e la Banca d’Italia, che offre assistenza e consigli pratici ai clienti sulle novità per i pagamenti con assegni, libretti al portatore e contanti in vigore da mercoledì 30 aprile. Saranno ben 2 milioni le copie della Guida a disposizione dei clienti presso gli istituti di credito sparsi in tutta Italia.

L’ABI, tra l’altro, ricorda che i ‘vecchi’ carnet di assegni, emessi prima dell’entrata in vigore delle nuove misure, potranno essere usati fino al loro esaurimento e per importi pari o superiori a 5 mila euro è necessario ‘validarli’ inserendo la clausola di “non trasferibilità”; sugli assegni in forma libera, inoltre, ogni girata, pena la sua nullità, dovrà riportare il codice fiscale di chi la effettua.

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