Cass. sez. Pen. sentenza n. 11335/08

La Corte di Cassazione ha stabilito che nel caso in cui un intervento chirurgico venga effettuato in assenza di consenso o con un consenso prestato in modo invalido non sempre può profilarsi a carico del sanitario una responsabilità a titolo di omicidio preterintenzionale, in caso di esito letale, o di lesioni volontarie.

La Corte ha precisato che “per configurare l’omicidio preterintenzionale sarebbe pur sempre necessario che il reato di lesioni volontarie sia stato commesso con il dolo diretto intenzionale: ciò che è francamente insostenibile nei confronti di un sanitario il quale, salve situazioni anomale e distorte, si trova ad agire, magari erroneamente, ma pur sempre con una finalità curativa, che è concettualmente incompatibile con il dolo delle lesioni ricostruito nei termini di cui si è detto…[continua]

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