Non può escludersi la responsabilità del legale che non riassume il processo, per non essersi il suo cliente attivato in tal senso martedì, Apr 29 2008 

Corte di Cassazione, sezione 3 civile, sentenza 15 aprile 2008, n. 9868.

La responsabilità contrattuale dell’avvocato, conseguente alla sua condotta omissiva (mancata riassunzione), non può essere esclusa per non essersi il suo cliente attivato per intraprendere una nuova azione giudiziaria o per riassumere tardivamente il processo interrotto, esorbitando tali comportamenti dal dovere di correttezza che incombe sul creditore ai sensi dell’art. 1227 c.c.: essi , difatti, comporterebbero un inesigibile accollo di costi ulteriori (retribuzione di altro avvocato) e rischi relativi (formulazione delle eccezioni di estinzione e prescrizione da parte dei convenuti, viceversa improponibili se l’avvocato avesse correttamente svolto il suo incarico).

Questo è quanto ribadito dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione nella sentenza n. 9868 dello scorso 15 aprile.

Da Il Sole 24 Ore    la notizia qui

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Analisi dei ricorsi al GdP e prefetto martedì, Apr 29 2008 

A proposito di efficacia del sistema sanzionatorio del Codice della Strada

La credibilità del sistema sanzionatorio del codice stradale italiano – in termini di efficacia e risolutezza – è condizionata sia dalla formulazione delle diverse specie di violazione, sia dall’iter procedurale con il quale le stesse sono effettivamente applicate dagli organi di polizia demandante alla vigilanza stradale.

Una corretta analisi del sistema, dunque, può avvenire soltanto attraverso la comparazione dei valori che riguardano l’oblazione delle violazioni nei termini prescritti alla legge (60 giorni), con quelli concernenti le opposizioni davanti all’autorità amministrativa (prefetto) od a quella giudiziaria (giudice di pace). Un valido aiuto per comprendere al meglio questi aspetti, lo si può ottenere dalle statistiche Istat relative all’attività giudiziaria civile e penale, che tuttavia trovano limiti nella difficile individuazione di quegli elementi di carattere amministrativo non compresi nella ordinaria attività giudiziaria.

Fra le altre cose, l’instaurarsi di più iter, spesso indipendenti fra loro, rende difficile la completa conoscenza del fenomeno ricorsuale che riguarda le violazioni al codice della strada, tantomeno esiste in Italia un unico ente nazionale preposto ad effettuare tale analisi. Per questi motivi, risulta utile quanto efficace una prima valutazione attraverso i dati in possesso delle polizie municipali, le quali seguono da molto più vicino le fasi evolutive ricorsuali ed ogni altro aspetto a queste annesse…[continua…]

Da Asaps    la notizia qui

L’azione di regolamento dei confini è imprescrittibile martedì, Apr 29 2008 

(Corte di Cassazione – Sezione Seconda Civile, Sentenza 27 febbraio 2008, n.5134: Azione di regolamento dei confini).

Con questa decisione i Giudici della Cassazione delineano gli elementi strutturali dell’azione di regolamento dei confini. Essa ha natura reale e petitoria ed è imprescrittibile, a meno che non sia eccepita l’usucapione.

I ricorrenti affermavano che mentre l’articolo 948 Codice Civile enuncia esplicitamente l’imprescrittibilità dell’azione di rivendicazione, l’articolo 950 sull’azione di regolamento dei confini nulla afferma in proposito, di tal che il silenzio della legge dovrebbe indurre alla conclusione della soggezione di tale azione al normale termine di prescrizione decennale ex articolo 2934 Codice Civile. Gli ermellini ritengono il motivo infondato in quanto “ in facultatis non datur praescriptio” e, quindi, deve ritenersi che ogni facoltà insita nel diritto di proprietà è imprescrittibile e non può essere superata se non con l’usucapione.

Ciò trova “la sua ragion d’essere nella situazione di incertezza, oggettiva e soggettiva, in cui versano i fondi contigui e, proprio per ciò, la legge richiede che per la soluzione del caso si faccia riferimento ai titoli di proprietà e, in ultima analisi, ai dati catastali”…[continua…]

Da Filodiritto    la notizia qui

Il Testamento biologico e’ efficace martedì, Apr 29 2008 

Cosi’ il comunicato stampa:

Rodotà agli avvocati: ”L’articolo 32 ammette il rifiuto di cure o l’interruzione del trattamento per chi è in stato vegetativo permanente”.

La Costituzione ammette il testamento biologico e l’interruzione di gravidanza.

Testamento biologico, aborto, eutanasia: la libertà di scelta dell’individuo sulle sue decisioni di vita è già sancita dalla Costituzione. Basta leggere le ultime righe dell’articolo 32 che recita ”le legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Così, mentre il dibattito elettorale si infervora sui temi etici che sono tra quelli su cui i partiti si giocano il risultato elettorale e la lista Pro-life di Giuliano Ferrara catalizza proteste e adesioni, gli avvocati studiano la strada per fare valere in giudizio i diritti fondamentali delle persone, come ha insegnato il caso Welby a Roma e quello Englaro in Cassazione.

A indicare la strada a una platea di oltre 2000 legali riuniti a Roma in occasione del III Congresso di aggiornamento forense organizzato gratuitamente dal Consiglio nazionale forense, è stato Stefano Rodotà al quale è stata affidata la relazione introduttiva dei lavori, dedicata proprio ai Diritti fondamentali…[continua…]

Da Civile.it     la notizia qui

Lavoro: aumenta il limite massimo del contratto a tempo determinato martedì, Apr 29 2008 

Non più 36 ma 36+8= 44 mesi. A tanto può arrivare la durata di un contratto di lavoro a tempo determinato a seguito di un avviso comune siglato tra le Organizzazioni artigiane ed i Sindacati (CGIL, CISL e UIL) che consente di superare di ulteriori 8 mesi la durata massima del contratto a termine fissata in 36 mesi dalla recente Legge sul Welfare.

Da Vostri Soldi      la notizia qui

Avviso di mora solo al socio di snc? Legittimo martedì, Apr 29 2008 

Cadono alcuni ostacoli che impedivano al fisco di riscuotere dalle società di persone. E’ infatti legittimo l’avviso di mora notificato soltanto al socio e non alla snc.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 10267 del 21 aprile 2008.

Da Cassazione.net    la notizia qui