Cosi’ il comunicato stampa:

Rodotà agli avvocati: ”L’articolo 32 ammette il rifiuto di cure o l’interruzione del trattamento per chi è in stato vegetativo permanente”.

La Costituzione ammette il testamento biologico e l’interruzione di gravidanza.

Testamento biologico, aborto, eutanasia: la libertà di scelta dell’individuo sulle sue decisioni di vita è già sancita dalla Costituzione. Basta leggere le ultime righe dell’articolo 32 che recita ”le legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Così, mentre il dibattito elettorale si infervora sui temi etici che sono tra quelli su cui i partiti si giocano il risultato elettorale e la lista Pro-life di Giuliano Ferrara catalizza proteste e adesioni, gli avvocati studiano la strada per fare valere in giudizio i diritti fondamentali delle persone, come ha insegnato il caso Welby a Roma e quello Englaro in Cassazione.

A indicare la strada a una platea di oltre 2000 legali riuniti a Roma in occasione del III Congresso di aggiornamento forense organizzato gratuitamente dal Consiglio nazionale forense, è stato Stefano Rodotà al quale è stata affidata la relazione introduttiva dei lavori, dedicata proprio ai Diritti fondamentali…[continua…]

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