Divieto assoluto di usare il cellulare quando si guida venerdì, Mag 30 2008 

Mai usare il cellulare quando si è alla guida della propria automobile. La multa è dietro l’angolo anche se l’apparecchio viene usato soltanto per mandare sms o per consultare la rubrica.

Sentenza della Corte di Casazione n. 13766 del 27 maggio 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

 

Testamento biologico, primo caso donna muore “secondo volontà” giovedì, Mag 29 2008 

E’ la prima volta in Italia. Su richiesta di una paziente di settant’anni – il magistrato applica una norma del 2004 che consente di rifiutare le cure

MODENA – Il testamento biologico – un documento che permette di lasciare scritta la volontà di morire e rifiutare le cure – è stato applicato per la prima volta in Italia. E’ successo a Modena, dove Vincenza Santoro Galani, 70 anni, ha scelto di morire “secondo volontà”. E ha aperto uno spiraglio per i tanti Welby in Italia, dimostrando che il testamento biologico non è solo relegato alla carta, ma è realtà.

In particolare, a consentire alla donna di rifiutare le cure è stata l’applicazione di una norma del 2004, che stabilisce la possibilità di nominare un amministratore di sostegno, cioè una figura autorizzata a decidere in caso di perdita delle facoltà intellettive.

Il 9 maggio scorso il magistrato aveva accolto la richiesta della donna, intenzionata a rifiutare ogni cura che potesse prolungare le sue sofferenze. E aveva nominato il marito amministratore di sostegno, come indicato dalla signora stessa. La donna, 70 anni, era affetta da sclerosi laterale amiotrofica, una malattia incurabile, e aveva comunicato a suo marito e ai figli di non volere interventi né accanimenti terapeutici rifiutando, quindi, anche la respirazione artificiale. E il marito ha rispettato la sua volontà…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Pm contro governo: legalizzati i veleni giovedì, Mag 29 2008 

Attacco al decreto da 75 magistrati: norme incostituzionali, indeboliscono la lotta alla camorra.

NAPOLI — Martedì i 25 arresti, ieri un documento con 75 firme. I piani sono diversi, ma in due giorni la magistratura napoletana consegna alle nuove strategie messe a punto dal governo Berlusconi e contenute nel decreto legge approvato dal consiglio dei ministri di otto giorni fa a Napoli, altrettanti colpi che sono cannonate.

L’inchiesta dei pm Noviello e Sirleo, seppure riferita alla gestione commissariale tra il 2005 e il 2007, ha mandato ai domiciliari, tra gli altri, Marta Di Gennaro, la più stretta collaboratrice di Guido Bertolaso, il plenipotenziario della guerra alla spazzatura di Napoli.

Il documento, sottoscritto da 72 pm e tre aggiunti (su 110 magistrati della Procura) e indirizzato al Csm, solleva dubbi di costituzionalità sul decreto.

La prima parte è dedicata alla scelta di affidare la competenza al procuratore capo di Napoli per tutti i reati sui rifiuti della Campania, che secondo il documento avrebbe la conseguenza di ingolfare le indagini provocandone «minore efficacia» e svilire così anche l’«azione di contrasto della criminalità organizzata camorristica che opera illegalmente in questo settore»…[continua…]

Da Il Corriere della Sera    la notizia qui

Cassazione Civile: ratifica tacita della transazione con il falsus procurator giovedì, Mag 29 2008 

(Corte di Cassazione – Terza Sezione Civile, Sentenza 9 maggio 2008, n.11509: Transazione con falsus procurator – Ratifica tacita)

La Cassazione ha ricordato il proprio orientamento secondo cui nella transazione, “se la forma scritta è richiesta ad probationem, la ratifica può avvenire anche per facta concludentia purché risultanti da atti scritti, come la sottoscrizione delle ricevute di accettazione senza riserve in ordine al titolo ed al quantum della somma corrisposta in esecuzione della transazione stessa”.

Nel caso di specie, pertanto, la Cassazione ha ritenuto insindacabile la decisione della Corte d’appello che aveva osservato che “l’atto di transazione e quietanza ha un “inequivoco significato abdicativo di qualsivoglia iniziativa giudiziale relativa al sinistro per cui è causa”, valutazione, questa, del comportamento concludente in tal senso, con la chiara motivazione nel senso che l’avvenuta riscossione della somma era avvenuta a saldo, in esecuzione dell’atto di transazione”.

La sentenza è integralmente consultabile sul sito della Cassazione.

Da Filodiritto   la notizia qui

Più difficile essere puniti per omessa dichiarazione giovedì, Mag 29 2008 

Più difficile scontare una pena per omessa dichiarazione. Infatti la soglia minima di punibilità prevista dalla norma, 77 mila euro, va calcolata la netto delle spese sostenute dal contribuente e fiscalmente detraibili.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 21213 del 28 maggio 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

La riduzione della retribuzione pattuita con il lavoratore è illegittima giovedì, Mag 29 2008 

LA RIDUZIONE DELLA RETRIBUZIONE PATTUITA CON IL LAVORATORE E’ ILLEGITTIMA – Essa giustifica le dimissioni senza preavviso (Cassazione Sezione Lavoro n. 11362 dell’ 8 maggio 2008, Pres. Senese, Rel. Maiorano).

Antonio S. ha lavorato come dirigente alle dipendenze della società cooperativa a r.l. Conagros. Con effetto dal 19 settembre 1992, per delibera del Consiglio di Amministrazione della società gli è stato applicato il contratto collettivo nazionale del settore industriale. Egli ha percepito la relativa retribuzione sino al dicembre 1995, quando il Consiglio di Amministrazione ha deciso di ritenere inefficace la delibera del 19 settembre 1992 e di applicare ai dirigenti il contratto del settore agricolo.

Dal gennaio 1996 la società ha corrisposto ad Antonio S. la retribuzione prevista per i dirigenti del settore agricolo, inferiore a quella attribuitagli in precedenza. Il dirigente ha contestato la legittimità della riduzione della sua retribuzione e si è dimesso nell’agosto 1996, senza preavviso.

Il Tribunale di Palmi ha ritenuto illegittima la riduzione della retribuzione operata dalla società con effetto dal gennaio 1996 ed ha ritenuto che il dirigente si sia dimesso per giusta causa. Pertanto ha condannato la società a pagare al dirigente le differenze di retribuzione dovute in base al trattamento previsto per il c.c.l. del settore industriale, nonché l’indennità sostitutiva del preavviso. In grado di appello, la Corte di Reggio Calabria ha riformato la decisione del Tribunale, in quanto ha ritenuto legittima la riduzione della retribuzione operata in base alla delibera del dicembre 1995 con l’applicazione, dal gennaio 1996, del trattamento previsto per il settore agricolo; conseguentemente ha escluso la giusta causa di dimissioni ed ha condannato il dirigente a pagare all’azienda l’indennità sostitutiva del preavviso…[continua…]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Sviamento di clientela giovedì, Mag 29 2008 

Corte di cassazione, sezione prima, sentenza del 23 maggio 2008, n. 13424

La prima sezione civile della Corte di Cassazione, in linea con la Corte di appello di Firenze, ha ritenuto. ex art 2598, numero tre, attività di concorrenza sleale, nella forma di sviamento di clientela, la sottrazione limitata adi un solo cliente, ma quello principale, dell’ìimpresa da cui un ex socio proveniva: attività che nel caso di specie è stata possibile attuare avvalendosi anche dello storno di dipendenti particolarmente qualificati della medesima azienda.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Il contratto collettivo non continua a produrre i suoi effetti dopo la scadenza mercoledì, Mag 28 2008 

IL CONTRATTO COLLETTIVO NON CONTINUA A PRODURRE I SUOI EFFETTI DOPO LA SCADENZA – In base all’art. 2074 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 11602 del 9 maggio 2008, Pres. Mattone, Rel. Ianniello).

Marco M., dipendente dell’Enav S.p.a., inquadrato nel quarto livello dal 19 aprile 1994, ha chiesto all’azienda l’anticipazione al 19 aprile 1996 dell’inquadramento nel terzo livello, in applicazione della normativa collettiva concordata nel 1994 sulla programmazione di carriera. L’azienda ha respinto la richiesta, rilevando che la normativa invocata era scaduta il 31 dicembre 1995 prima che il lavoratore maturasse i requisiti stabiliti per l’inquadramento nel terzo livello.

Nel giudizio che ne è seguito sia il Tribunale che la Corte d’Appello di Genova hanno attribuito al lavoratore l’anticipato inquadramento richiesto, affermando che la normativa del 1994 doveva ritenersi applicabile anche oltre la durata concordata, in base all’art. 2074 cod. civ. secondo cui “il contratto collettivo, anche quando è stato denunziato, continua a produrre i suoi effetti dopo la scadenza, fino a che sia intervenuto un nuovo regolamento collettivo”.

L’azienda ha proposto ricorso per cassazione censurando la decisione della Corte di Genova per falsa applicazione dell’art. 2074 cod. civ…[continua…]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Separazione: l’addebito non va sempre a chi tradisce mercoledì, Mag 28 2008 

La separazione non può essere addebitata a chi ha tradito il coniuge se tale adulterio è la conseguenza e non la causa della crisi della coppia.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 13431 del 23 maggio 2008.

Da Cassazione.net    la notizia qui

 

Cassazione Lavoro: obbligo contributivo del datore di lavoro per illegittimo licenziamento mercoledì, Mag 28 2008 

Corte di Cassazione – Sezione Lavoro, Sentenza 4 aprile 2008, n.8800 – Licenziamento illegittimo – Obbligazione contributiva.

Quali sono gli obblighi dei datori di lavoro in caso di illegittimo licenziamento?

La Corte di Cassazione richiama innanzitutto l’articolo 19 Legge n. 218 del 1952 che, confermando l’articolo 2115 Codice Civile, impone la contribuzione previdenziale tanto al datore quanto al prestatore di lavoro e dichiara il primo responsabile del pagamento anche per la parte a carico del secondo ed autorizza la trattenuta di questa parte sulla retribuzione.

A queste regole il successivo articolo 23 pone un’eccezione per l’ipotesi in cui il datore non provveda al pagamento dei contributi “entro il termine stabilito”: in tal caso egli è tenuto al pagamento “tanto per la quota a proprio carico quanto per quella a canco dei lavoratori”. In particolare, l’articolo 23 della Legge 218 del 1952 stabilisce che: “Il datore di lavoro che non provvede al pagamento dei contributi entro il termine stabilito o vi provvede in misura inferiore alla dovuta è tenuto al pagamento dei contributi o delle parti di contributo non versate tanto per la quota a proprio carico quanto per quella a carico dei lavoratori, nonché al versamento di una somma aggiuntiva pari a quella dovuta, ed è punito con la sanzione amministrativa … “…[continua…]

Da Filodiritto    la notizia qui

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