Le Guide – Riepilogo delle situazioni in cui si può puntare a “zero spese” e dei modi per ridurre comunque l’esborso. Un nuovo vademecum anche dai notai.

Portabilità del mutuo ancora un miraggio per molti, tanto che l’Antitrust ha avviato un’istruttoria contro le banche inadempienti. Ci sono però anche istituti che si fanno pubblicità proponendo proprio il cambio del mutuo a zero spese. E per facilitare la rottamazione del vecchio mutuo e il passaggio a uno più conveniente c’è stato anche un accordo tra Abi e associazioni dei consumatori che ha stabilito, nero su bianco, che anche per i mutui del costruttore vanno applicate penali ridotte in caso di estinzione anticipata. Sempre sul fronte dei costi, poi, è di due giorni fa un impegno formale dei notai a ridurre le tariffe nel caso in cui la banca pretenda comunque un atto notarile anche se si tratta di semplice rinegoziazione. Ecco allora tutto quello che occorre sapere per cambiare il mutuo, anche alla luce delle ultime novità

Il notaio, quando è indispensabile – Notaio, sì, notaio no. Obbligo di cancellare l’ipoteca a pagamento o procedura semplificata. Scrittura privata o atto pubblico. Per rispondere a tutte queste domande una nuova edizione di “Mutuo Informato”, la guida realizzata dal Consiglio nazionale del notariato con le associazioni dei consumatori. Un testo che fa il punto una volta per tutte sui casi in cui è necessario ricorrere al notaio, il tutto riassunto in una tabella che consente di avere sottomano tutte le varie opzioni, in modo da facilitare la scelta della formula più conveniente, a partire dalla rinegoziazione che dovrebbe essere per legge gratis. Ma trattandosi di banche, si sa, il condizionale è d’obbligo…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

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