SE LA DIVISA AZIENDALE DEV’ESSERE INDOSSATA PER RAGIONI ESTETICHE, I LAVORATORI NON HANNO DIRITTO ALLO SPOGLIATOIO PER CAMBIARSI – In base all’art. 40 del D.P.R. n. 303/56 (Cassazione Sezione Lavoro n. 11071 del 6 maggio 2008, Pres. Miani Canevari, Rel. Vidiri).

Giuseppe C. ed altri dipendenti dell’Azienda Napoletana Mobilità, tenuti, per contratto collettivo, ad indossare una divisa aziendale, si sono rivolti al Tribunale di Napoli sostenendo che l’A.N.M. era inadempiente all’obbligo, previsto dall’art. 40 del d.p.r. n. 303/56 e della legge n. 626/94, di mettere a loro disposizione un adeguato numero di spogliatoi nei locali presso cui prendevano servizio, per dar loro la possibilità di arrivare in abiti civili e di indossare la divisa prima di iniziare il lavoro.

Essi hanno chiesto la condanna dell’azienda all’apprestamento degli spogliatoi e al risarcimento del danno. Sia il Tribunale che, in grado di appello, la Corte di Napoli, hanno ritenuto la domanda priva di fondamento escludendo di potere emettere la condanna richiesta e che fosse configurabile un danno per lesione della salute e del diritto di riservatezza.

I lavoratori hanno proposto ricorso per cassazione, censurando la decisione dalla Corte di Napoli per vizi di motivazione e violazione di legge…[continua…]

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