Corte di cassazione, sezione tributario, sentenza del 16 maggio 2008, n. 12354

La Corte di Cassazine ha cassato la decisone della CTR di Torino che aveva assolto un medico di famiglia convenzionato con il SSN dall’obbligo impositivo in quanto per i giudici torinesi “l’avvalersi della collaborazione di una dipendente non qualificata non comprova il carattere organizzativo dell’attività professionale”.

Al contrario per la sezione tributaria della Corte di Cassazione il professionista, al quale era stato incontestatamente accertata la presenza nello studio di una dipendente, sia pure non qualificata, e l’ausilio di beni strumentali, è da ritenersi comunque soggetto passivo di imposta.

Questo in applicazione del principio, stabilito con la sentenza n. 3678 del 2007, in base al quale uno dei presupposti impositivi dell’iIrap ovvero la presenza dell’autonoma organizzazione sussiste anche nel caso in cui pur non essendo tale organizzazione in grado di funzionare in assenza dello stesso professionista (come nel caso di specie) “abbia però quel quid pluris rispetto alla normale attività di un professionista, elementi che possono ravvisarsi nella presenza di dipendenti o in presenza di beni strumentali che eccedano il necessario per poter esplicare la propria attività”.

Da Il Sole 24 Ore    la notizia qui

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