Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza del 21 maggio 2008, n. 12901

Ribaltando una decisione della CTR della Campania la Corte di Cassazione ha ritenuto valido l’accertamento di maggior reddito effettuato in via presuntiva ad una società a seguito di verifica fiscale ad un suo fornitore al quale era stata contestata l’emissione di una doppia fatturazione: una di importo reale da registrare nella propria contabilità e consegnando alla società una fattura maggiorata al fine di permetterle di aumentare i costi

Al contrario dei giudici campani che avevano ritenuto insufficiente l’assolvimento dell’onere probatorio da parte dell’amministrazione finanziaria, non avendo svolto alcun indagine di riscontro sulla contabilità della società per accertare il carattere fittizio delle fatture, la Corte ha affermato come tale accertamento può legittimamente fondarsi su presunzioni semplici e che la prova contraria spetti al contribuente, anche in presenza di una contabilità formalmente regolare.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

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