LA RIDUZIONE DELLA RETRIBUZIONE PATTUITA CON IL LAVORATORE E’ ILLEGITTIMA – Essa giustifica le dimissioni senza preavviso (Cassazione Sezione Lavoro n. 11362 dell’ 8 maggio 2008, Pres. Senese, Rel. Maiorano).

Antonio S. ha lavorato come dirigente alle dipendenze della società cooperativa a r.l. Conagros. Con effetto dal 19 settembre 1992, per delibera del Consiglio di Amministrazione della società gli è stato applicato il contratto collettivo nazionale del settore industriale. Egli ha percepito la relativa retribuzione sino al dicembre 1995, quando il Consiglio di Amministrazione ha deciso di ritenere inefficace la delibera del 19 settembre 1992 e di applicare ai dirigenti il contratto del settore agricolo.

Dal gennaio 1996 la società ha corrisposto ad Antonio S. la retribuzione prevista per i dirigenti del settore agricolo, inferiore a quella attribuitagli in precedenza. Il dirigente ha contestato la legittimità della riduzione della sua retribuzione e si è dimesso nell’agosto 1996, senza preavviso.

Il Tribunale di Palmi ha ritenuto illegittima la riduzione della retribuzione operata dalla società con effetto dal gennaio 1996 ed ha ritenuto che il dirigente si sia dimesso per giusta causa. Pertanto ha condannato la società a pagare al dirigente le differenze di retribuzione dovute in base al trattamento previsto per il c.c.l. del settore industriale, nonché l’indennità sostitutiva del preavviso. In grado di appello, la Corte di Reggio Calabria ha riformato la decisione del Tribunale, in quanto ha ritenuto legittima la riduzione della retribuzione operata in base alla delibera del dicembre 1995 con l’applicazione, dal gennaio 1996, del trattamento previsto per il settore agricolo; conseguentemente ha escluso la giusta causa di dimissioni ed ha condannato il dirigente a pagare all’azienda l’indennità sostitutiva del preavviso…[continua…]

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