Cass. I sez. civ. sentenza n. 14042/08

In tema di separazione personale dei coniugi, la Corte di Cassazione ha stabilito che il Giudice può affidare i minori a un terzo nel caso in cui i genitori, in sede di separazione, si contendano duramente e con ostilità il loro affidamento; al terzo quindi spetteranno le decisioni importanti sulla vita dei piccoli, anche se di fatto questi continueranno a vivere con i genitori.

La Cassazione ha puntualizzato che: “in tema di separazione personale dei coniugi, la pronuncia di addebito non può fondarsi sulla sola inosservanza dei doveri che l’art. 143 cod. civ. pone a carico degli stessi, implicando, invece, tale pronuncia la prova che la irreversibile crisi coniugale sia ricollegabile esclusivamente al comportamento volontariamente e consapevolmente contrario a tali doveri da parte di uno o di entrambi i coniugi, e cioè che sussista un nesso di causalità tra i comportamenti addebitati ed il determinarsi dell’intollerabilità della ulteriore convivenza.

Pertanto, in caso di mancato raggiungimento della prova che il comportamento contrario ai predetti doveri tenuto da uno dei coniugi, o da entrambi, sia stato la causa efficiente del fallimento della convivenza, legittimamente viene pronunciata la separazione senza addebito”.

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