Immigrati, c’è piano salva-badanti mercoledì, Giu 25 2008 

Regolari solo per over70 e disabili

Il governo prepara il provvedimento “salva-badanti” con un testo concordato dai ministri del Welfare Maurizio Sacconi e delle Pari opportunità Mara Carfagna. Potrà ottenere il permesso di soggiorno soltanto l’immigrato che assiste persone con più di 70 anni o non autosufficienti perché colpite da handicap. Restano quindi escluse le baby sitter e gli stranieri che svolgono altre attività di collaborazione familiare.

L’intenzione dei ministri  è di trasformare il testo in emendamento al disegno di legge sulla sicurezza che il Senato ha iniziato a discutere, come scrive il Corriere della Sera. Secondo la relazione ministeriale si tratta di una deroga alla legislazione in materia di immigrazione e riguarda le domande resentate entro il 31 maggio 2008 nell’ambito del decreto flussi (il Click day). I datori di lavoro dovranno trasmettere, entro il 30 settembre 2008, l’apposita domanda contenente gli elementi integrativi agli sportelli unici per l’immigrazione…[continua…]

Da Tgcom   la notizia qui

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Nuove disposizioni del Governo in tema di lavoro mercoledì, Giu 25 2008 

Il Consiglio dei Ministri, in data 18 Giugno 2008 ha approvato un decreto con il quale ha introdotto delle novità nell’ambito lavoro.

Tali novità riguardano principalmente l’introduzione dei voucher per le prestazioni occasionali nonché alcune norme sull’apprendistato professionalizzante, già introdotte dalla Legge Biagi, e la reintroduzione del lavoro a chiamata o intermittente.

Inoltre, sono previste deroghe, per un massimo di 36 mesi in totale, relative ai contratti a tempo determinato, il rafforzamento dell’apprendistato attraverso regole stabilite dalle parti, l’abolizione del divieto di cumulo, in materia pensionistica, che prevede per le pensioni di anzianità che dal 1° Gennaio 2009 verrà eliminato il divieto di cumulo con i redditi da lavoro dipendente e autonomo.

Da Studio Ciocioni   la notizia qui

Pensioni: arriva la “quattordicesima” mercoledì, Giu 25 2008 

La legge 127/2007 prevede un sostegno ai titolari di pensione basse.

Per questo, ricorda l’INPS, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, i pensionati che rispettano determinati requisiti ricevono insieme alla pensione una somma aggiuntiva non tassata, la cosiddetta quattordicesima.

Ecco che, recita una nota emessa dall’Istituto, sono più di 2 milioni e 300 mila i pensionati che riceveranno la somma aggiuntiva, per un importo complessivo destinata ai pensionati di circa 919 milioni di euro, mentre l’importo medio della “quattordicesima” è pari a 389 euro.

La somma aggiuntiva, che spetta anche ai pensionati residenti all’estero, varia perché è calcolata in base all’anzianità contributiva del pensionato; l’INPS rende noto d’aver già inviato a ciascun pensionato una lettera con l’indicazione precisa dell’importo cui ha diritto.

In ogni caso, se qualche pensionato non la ricevesse e ritenesse di avere diritto alla somma aggiuntiva, può rivolgersi comunque agli uffici Inps, o agli enti di patronato, dove riceverà le informazioni necessarie per richiederne il pagamento.

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Cassazione: esposti all’Ordine con critiche pesanti mercoledì, Giu 25 2008 

Via libera agli esposti al consiglio dell’Ordine da parte dei clienti. Infatti sono legittimi anche se contengono critiche pesanti e offese. Con un solo limite.

Le espressioni usate devono essere necessarie per far capire al Consiglio dove il professionista ha sbagliato.

Cassazione, sentenza 16809 del 20 giugno 2008

Da Cassazione.net   la notizia qui

Rinegoziazione dei mutui, la convenzione mercoledì, Giu 25 2008 

Vale per quelli sottoscritto fino al 28 maggio scorso per l’abitazione principale

Convenzione Economia-ABI 19.6.2008

Via libera ufficiale alla Convenzione tra banche e ministero dell’Economia per la rinegoziazione dei mutui. L’accordo, previsto dal decreto che ha tagliato l’Ici, consente di rinegoziare tutti i mutui a tasso variabile sottoscritti fino al 28 maggio scorso per acquisto, costruzione e ristrutturazione della abitazione principale, passando ad un tasso fisso più basso.

La differenza tra la rata originaria e quella rinegoziata verrà addebitata su un conto di finanziamento accessorio ad un tasso fisso. La differenza dovrà essere regolata alla scadenza del mutuo, con un allungamento della durata originaria se nel frattempo i tassi non fossero scesi.

La rinegoziazione riguarda anche i mutui stipulati o accollati, anche a seguito di frazionamento da parte del costruttore, come pure i mutui cartolarizzati, ed è esteso anche ai mutuatari inadempienti, ossia a chi è in ritardo con i pagamenti delle rate alla data del 28 maggio scorso…[continua…]

Da Cittadino Lex   la notizia qui