Cassazione 20023/2008

È un’aggravante dare denaro per le dosi a tossicodipendenti per ottenere prestazioni sessuali

Chi offre soldi a ragazze tossicodipendenti in cambio di prestazioni sessuali sapendo che il denaro servirà per comprare la droga rischia una condanna penale pari a quella prevista per gli spacciatori. Lo ha stabilito la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione, che ha confermato la condanna a due anni di reclusione e quattromila euro di multa inflitta dalla Corte di Appello di Milano ad un settantenne dell’hinterland milanese che dava soldi a due ragazze affinché comprassero eroina, tenendo in casa alcune dosi in cambio di prestazioni sessuali.

I giudici avevano infatti accertato che l’imputato accompagnava le ragazze. nei luoghi di spaccio e queste acquistavano la droga con il denaro che l’uomo forniva loro, custodendo lo stupefacente e consegnando alle ragazze soltanto la dose che avrebbe consumato in cambio di prestazioni sessuali. Invano l’imputato aveva sostenuto che il suo comportamento non era equiparabile a quello di uno spacciatore. La Suprema Corte ha infatti affermato che la legge prevede come circostanza aggravante l’offerta o la cessione di droga al fine di ottenere prestazioni sessuali da parte di persona tossicodipendente.

Nel caso in questione, infatti, l’imputato manteneva la disponibilità materiale della droga, acquistata con il suo denaro, proprio per graduare offerte e cessioni delle singole dosi in funzione delle pretese sessuali, per cui la condotta “ esprime proprio ciò che il legislatore intendeva reprimere con la maggiore severità collegata alla previsione di una circostanza aggravante, vale a dire lo spregevole approfittamento della condizione fisica e psicologica di particolare vulnerabilità di una persona tossicodipendente”.

Da Cittadino Lex   la notizia qui

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