(Corte di Cassazione – Sezione Seconda Civile, Sentenza 4 giugno 2008, n.14812: Appalto – Prescrizioni antisismiche – Gravi difetti – Presunzione assoluta).

La Cassazione ha elaborato il seguente principio di diritto: “le violazioni delle prescrizioni dettate per la progettazione e l’esecuzione delle costruzioni soggette ad azione sismica integrano i gravi difetti, di cui l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente ai sensi dell’articolo 1669, Codice Civile, incidendo esse sulla sostanza e stabilità degli edifici o delle altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, e non potendo essere sovrapposte alle prescrizioni normative una diversa individuazione degli stati limite delle strutture e diversi modelli di calcolo delle azioni sismiche e degli loro effetti”.

Secondo la Cassazione, infatti: “La responsabilità dell’appaltatore per la rovina ed i difetti degli edifici o di altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, sancita dall’articolo 1669 Codice Civile, nell’interesse generale alla solidità ed utilità delle costruzioni ed all’incolumità personale dei cittadini, distingue l’ipotesi di gravi difetti di costruzione comportanti l’evidente pericolo di rovina, nella quale ha riguardo alla stabilità attuale dell’ opera, da quella di gravi difetti, che, come evidenziato nei lavori preparatori del Codice Civile, pur non determinando minaccia di crollo immediato o evidente pericolo di rovina, incidono sulla sostanza e sulla stabilità dell’opera.

Tra questi ultimi difetti rientra anche l’assenza nelle costruzioni dei livelli prestabiliti di sicurezza garantiti dal rispetto nell’attività edilizia di prescrizioni tecniche uniformi e, in particolare, per le costruzioni nelle zone sismiche, di quelle dettate in forza degli articoli 1, 1° comma, e 3, 1° comma, legge 2 febbraio 1974, n. 643 (vedi ora d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380), la cui osservanza è assicurata dalla sottoposizione della progettazione ed esecuzione degli edifici ad uno speciale regime autorizzatorio e repressivo, diretto a preservare, con riguardo sia ai singoli fabbricati che all’ambito territoriale nei quali essi vengono realizzati, l’integrità degli abitanti e la conservazione e continuità di uso degli immobili…[continua…]

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