I motivi del licenziamento ad nutum del lavoratore vanno indicati esattamente martedì, Set 30 2008 

Cass. sez. lavoro sentenza n. 23107/08

La Cassazione ha stabilito che “l’asserita inesistenza di un obbligo dell’imprenditore di attribuire ai dipendenti, versanti nella medesima situazione di fatto, lo stesso trattamento economico e normativo, non esclude che il licenziamento ad nutum debba essere motivato in modo completo e coerente e che un’incoerenza possa essere ravvisata, con conseguente illegittimità del licenziamento, dal giudice di merito nell’essere stata inflitta sanzione conservativa ad altri dipendenti per il medesimo illecito disciplinare senza specifiche ragioni di diversificazione, ciò che ne esclude una gravità tale da giustificare la sanzione espulsiva”.

La Corte ha infatti chiarito che “la discrezionalità del datore di lavoro nel graduare la sanzione disciplinare non equivalga ad arbitrio e che perciò egli debba illustrare in forma persuasiva le ragioni che lo inducono a ritenere grave il comportamento illecito del dipendente, tanto da giustificare la più grave delle sanzioni, si tratti di giustificato motivo di cui alla L. n. 604 del 1966, art. 1, oppure della giusta causa di cui all’art. 2119 c.c.”.

Da Saranno Avvocati  la notizia qui

Raddoppia il risarcimento delle famiglie delle vittime della strada martedì, Set 30 2008 

Le famiglie delle vittime della strada hanno diritto al risarcimento del danno morale “soggettivo” e parentale.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 23725 del 16 settembre 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Cassazione Civile: foro competente nelle cause con consumatori martedì, Set 30 2008 

(Corte di Cassazione – Sezione Terza Civile, Ordinanza 26 settembre 2008, n. 24262: Contratto con consumatori – Foro esclusivo).

La Cassazione ha elaborato importanti principi di diritto in merito al foro competente nelle controversie tra professionisti e consumatori ed alle modalità di svolgimento delle trattative affinché possano essere riconosciute come valide le modifiche alla disciplina prevista dal Codice del Consumo.

1) Nelle controversie tra consumatore e professionista, ai sensi dell’art. 33, comma 2 lett. u), Decreto Legislativo n. 206 del 2005 (e già dell’art. 1469 bis, 3 comma n. 19, c.c.) la competenza territoriale spetta al giudice del luogo in cui il consumatore ha la residenza o il domicilio elettivo.

2) Se il professionista, convenuto avanti al foro del consumatore, eccepisce l’incompetenza territoriale del giudice avanti al quale è stato tratto in ragione della sussistenza, nell’ambito di contratto concluso mediante sottoscrizione di moduli o formulari predisposti per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, di clausola contrattuale di proroga della competenza incombe al medesimo dare la prova positiva che tale clausola è stata oggetto di trattativa idonea – in quanto caratterizzata dagli imprescindibili requisiti della individualità, serietà ed effettività – ad escludere l’applicazione della disciplina di tutela del consumatore posta dal Codice del consumo ( e già dagli artt. 1469 bis ss. c.c. ).

Laddove sia viceversa il consumatore, convenuto avanti a foro diverso da quello suo proprio, a sollevare questione di incompetenza territoriale del giudice avanti al quale è stato tratto, al medesimo incombe di allegare che trattasi di controversia concernente contratto concluso mediante sottoscrizione di moduli o formulari predisposti per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, spettando al professionista, che contrappone la sussistenza di una clausola di deroga al foro del consumatore, dare la prova positiva che tale clausola è stata oggetto di trattativa idonea -in quanto caratterizzata dagli imprescindibili requisiti della individualità, serietà ed effettività – ad escludere l’applicazione della disciplina di tutela del consumatore posta dal Codice del consumo ( e già dagli artt. 1469 bis ss. c.c. )…[continua…]

Da Filodiritto  la notizia qui

UE: e’ discriminante negare il diritto alla reversibilita’ sulla base del principio della differenza di eta’ anagrafica martedì, Set 30 2008 

( Corte di giustizia U.E., Grande Sezione, Sentenza 23.9.2008 – C/427/06 – Caso Bartsch )

«Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro – Art. 13 CE – Direttiva 2000/78/CE – Regime pensionistico di azienda privata che esclude il diritto alla pensione di reversibilità a favore del coniuge superstite più giovane di più di quindici anni rispetto all’ex dipendente deceduto – Discriminazione basata sull’età – Collegamento con il diritto comunitario.

Da La Previdenza  la notizia qui

Sanzioni amministrative per l’utilizzo di lavoratori irregolari lunedì, Set 29 2008 

Con la circolare in oggetto l’Agenzia delle Entrate analizza il problema dell’utilizzo di lavoratori irregolari, segnalando le modifiche normative e giurisprudenziali relative alle sanzioni amministrative. L’articolo 36 bis del DL 223/06 ha infatti apportato delle modifiche importanti alla disciplina delle sanzioni.

Tali modifiche rispondono ai principi enunciati dalla Corte costituzionale con sentenza n. 144 del 12 aprile 2005 relativa all’illegittimità costituzionale dell’articolo 3 DL 12/2002 nella parte in cui non ammette la possibilità di provare che il rapporto di lavoro irregolare ha avuto inizio successivamente al primo gennaio dell’anno in cui è stata constatata la violazione.

La circolare in oggetto sostituisce intergralmente la precedente circolare 35/E/2007 relativa alla disciplina riguardante le sanzioni amministrative in materia di utilizzazione di lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria.

Da Il Sole 24 Ore  la notizia qui

Chi offre uno spinello compie un reato lunedì, Set 29 2008 

Rischia il carcere per traffico illecito di stupefacenti chi “offre uno spinello ad un amico”.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 36876 del 26 settembre 2008, ha spiegato che l’uso di gruppo della droga, che solleva chi la acquista da ogni responsabilità, si configura quando il gruppo di amici abbia dato il compito a uno di loro di comprare lo stupefacente per tutti.

Da Cassazione.net  la notizia qui

Se il medico è un voyeur lunedì, Set 29 2008 

La Corte di Cassazione assolve un medico che ha ripreso i glutei di una paziente: non è reato.

Lo chiamano vuoto legislativo. In questa Italia dove c’è una legge per tutto, si scopre ora che invece nessuno si è preso la briga di punire chi riprende di nascosto i glutei di una donna. Fino a che qualcuno interverrà con norme specifiche (e chissa mai quando qualcuno interverrà) i medici guardoni potranno filmare quello che vogliono, basta che non lo facciano a casa della donna perché nel codice esiste il reato di violazione di domicilio, non quello dell’intimità di una persona. In Italia è più protetta una casa che un corpo nudo.

Lo si è capito tre giorni fa quando la Corte di Cassazione ha assolto un medico di Firenze che aveva videoripreso di nascosto i glutei di una paziente nel suo studio durante una visita. Il professionista era stato condannato dalla Corte d’appello per il reato di «interferenze illecite nella vita privata mediante uso di riprese visive» in base all’articolo 615 bis del codice penale ma la quinta sezione penale ha annullato la sentenza senza rinvio perchè il medico non era condannabile in base al reato contestato.

Secondo la Corte, infatti, il 615 bis fa riferimento all’ articolo 614 sulla violazione di domicilio. In questo caso, però, non c’era stata violazione di domicilio e della sfera privata: la donna non era a casa sua ma nello studio del medico e quindi il motivo poteva fare più o meno quel che voleva. Si tratta di una «indubbia grave lacuna legislativa che sarebbe auspicabile fosse colmata», scrivono i supremi giudici[continua…]

Da La Stampa  la notizia qui

Resta l’obbligo del mantenimento anche se l’ex marito da le dimissioni lunedì, Set 29 2008 

Cass. I sez. civ. sentenza n. 22657/08.

La Cassazione di recente ha stabilito che il marito che si dimette volontariamente dal lavoro deve continuare a mantenere la ex moglie, e ciò anche se ha trovato una nuova compagna dalla quale ha avuto anche dei figli.

La Corte osserva che il marito è tenuto al mantenimento se il rapporto di lavoro è risolto consensualmente e se non è offerta “la prova dell’ineluttabilita’ di tale decisione.

Diverso il caso in cui l’ex marito abbia la possibilità di dimostrare che l’allontanamento dal lavoro è avvenuto per cause da lui indipendenti.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Cattiva manutenzione delle strade comunali?Il sindaco rischia una condanna per lesioni colpose venerdì, Set 26 2008 

ll sindaco, con delega ai lavori pubblici, e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale che non si attivano per verificare la manutenzione delle strade, rischiano una condanna per lesioni colpose, se qualcuno si fa male.

Sentenza della Corte di Cassazione n.36475 del 23 settembre 2008

Da Cassazione.net   la notizia qui

Alitalia: ecco il nuovo contratto Cai venerdì, Set 26 2008 

Cosa cambia dopo il sì di Cgil: le differenze tra la vecchia e la nuova proposta.

MILANO – Anche la Cgil ha detto sì alla proposta Cai su Alitalia. Ma cosa prevede l’accordo firmato per i lavoratori Alitalia e quali sono le differenze tra la vecchia e la nuova proposta?

L’ACCORDO QUADRO – Nella nuova Alitalia la Cai assumerà 12.500 dipendenti scegliendoli tra quelli di Alitalia ed AirOne. Sono 3.250 gli esuberi che avranno ammortizzatori sociali. Il piano 2009-2013 di Cai include anche attività di terra, di manutenzione di linea e leggera, ground handling e servizi amministrativo, informatico. Full cargo e manutenzione pesante saranno esternalizzate e Cai avrà una quota di minoranza. Lock up dei soci Cai per cinque anni e nel caso di quotazione in Borsa, che avverrà non prima di tre anni, c’è l’impegno a mantenere la maggioranza assoluta (maggiore del 51%) del capitale. Elemento qualificante del progetto un partner industriale internazionale con una quota di minoranza non superiore a quella massima riservata agli attuali soci. La capitalizzazione iniziale è di un miliardo di euro e il pareggio operativo è previsto entro due anni.

CONTRATTO AZIENDALE – Vale tre anni ed ha una parte comune e altre distinte per le tre categorie: piloti, assistenti di volo e personale di terra; per la parte non definita varrà la disciplina vigente in Airone. Le sigle che firmano costituiranno una Rappresentanza Sindacale Unitaria (Rsu) per ciascuna delle tre categorie, unica forma di rappresentanza sindacale.

PERSONALE DI TERRA – L’orario di lavoro è di 38,5 ore a settimana, con 26 giorni di ferie, per la retribuzione i minimi tabellari corrispondono agli attuali di Alitalia su 14 mensilità…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

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