Il crac di Alitalia avrà un costo sui contribuenti e sui consumatori pari a circa 275 euro l’anno. A sostenerlo sono congiuntamente le Associazioni Adusbef e Federconsumatori, precisando che, ai 125 euro l’anno stimati dall’Economist andranno aggiunti altri 150 all’anno a causa di effetti anticoncorrenziali che non solo impediranno il calo delle tariffe, ma addirittura aumenteranno.

A tenere banco, pur tuttavia, è il destino dei risparmiatori che possiedono le azioni della compagnia di bandiera; il rischio che si trasformino in carta straccia è elevatissimo, ragion per cui le due Associazioni sono pronte dall’inizio del 2009 a lanciare la class action Alitalia a difesa degli investitori traditi da una società che per anni ha bruciato i soldi dei contribuenti.

Adusbef e Federconsumatori, inoltre, puntano il dito anche sulla difesa dell’italianità a tutti i costi di Alitalia, visto che la parte buona della società andrà in mano ad uno stuolo di imprenditori senza accollarsi oneri e perdite che andranno invece addossate ai piccoli risparmiatori.

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