La Cassazione: sette mesi ad un automobilista che non pagava il pedaggio autostradale accodandosi alle vetture con sistema di riscossione automatica.

ROMA
Riusciva a “scroccare” il pedaggio autostradale “attaccandosi” alle macchine munite di Telepass nella corsia riservata, passando, in diverse occasioni, prima che la sbarra si richiudesse. Ma il guidatore provetto della provincia di Monza, alla fine è stato beccato e condannato per il reato di truffa continuata, nei confronti della società Autostrade, a 7 mesi di carcere e 400 euro di multa. La sentenza è stata poi confermata anche dalla Cassazione.

Il signor Pietro B. condannato prima dal Tribunale di Monza e poi dalla Corte d’Appello di Milano, ha anche fatto ricorso in Cassazione cercando di dimostrare che era mancata una «verifica corretta della persona che aveva commesso le violazioni». In altre parole, lo “Schumacher” dei caselli, non riteneva fondato il ragionamento della Corte, che non aveva, inoltre, riconosciuto la «particolare tenuità del danno». I giudici della Seconda Sezione Penale della Cassazione, nella sentenza n.34836, hanno ritenuto che il ragionamento del giudice di merito «non presentava incoerenze fondandosi su di una corretta applicazione del criterio dettato dal codice della strada, posto che risultavano provate le uscite dall’autostrada ma non erano individuabili le relative entrate».

Gli “ermellini”, quindi, hanno dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la condanna, la multa ed il risarcimento alle parti civili più un risarcimento delle spese processuali alla società Autostrade di circa mille euro.

Da La Stampa  la notizia qui

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