(Giudice di Pace – Avv. Italo Bruno, Sentenza 29 settembre 2008: Risarcimento danno del vettore aereo per mancato imbarco).

La sentenza che si riporta risulta di interesse in quanto i) dichiara che il vettore aereo che nel caso di specie non ha prestato la dovuta assistenza e/o informazione, e ha impedito al cliente di raggiungere la meta, è incorso in un inadempimento contrattuale ai sensi della disciplina generale dettata in materia dal Codice Civile, articolo 1218 (responsabilità del debitore) ed in particolare dell’articolo 949 bis del Codice Navigazione e ii) condanna il vettore al risarcimento dei danni sofferti secondo i criteri dettati dall’art. 1223 c.c. che, a questo Giudice sembra equo liquidare nella somma di € 200,00, ex art. 1226 c.c., oltre al rimborso del costo del biglietto di € 184,23.

Il Giudice di Pace non ha invece riconosciuto il danno da vacanza rovinata per mancanza della prova dello stress psicologico sofferto a causa dell’impossibilità di raggiungere la meta della vacanza per non essere stato imbarcato sull’aereo a causa del protrarsi delle operazioni di controllo.

Secondo il Giudice di Pace “Il vettore risponde del danno per il ritardo per l’inadempimento nell’esecuzione del trasporto, nonché per i sinistri che colpiscono la persona del passeggero, dall’inizio delle operazioni di imbarco al compimento di quelle di sbarco, a meno che provi che egli o i suoi dipendenti e preposti hanno preso tutte le misure necessarie e possibili, secondo la normale diligenza, per evitare il danno”.

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