Cass. III sez. civ. sentenza n. 23725/08.

La Corte di Cassazione ha stabilito che chi contrae matrimonio in Chiesa senza poi trascriverlo agli effetti civili è come se non si fosse mai sposato per lo Stato Italiano. Nel caso di specie una donna ha perso il diritto al risarcimento del danno per la morte del marito.

La Cassazione ha evidenziato che “il diritto al risarcimento da fatto illecito concretatosi in un evento mortale va riconosciuto quando risulti concretamente dimostrata la relazione more uxorio caratterizzata da tendenziale stabilità e da mutua assistenza morale e materiale, al qual fine non sono sufficienti ne’ le dichiarazioni rese dagli interessati a fine di formazione di un atto di notorietà ne’ le indicazioni fornite dalla coppia alla pubblica amministrazione per fini anagrafici”.

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