(Corte di Cassazione – Sezione Terza Civile, Sentenza 30 settembre 2008, n.24331: Risarcimento del danno futuro – Postumi permanenti conseguenti a sinistro stradale – Minore che non svolge attività lavorativa – Criteri per la liquidazione del danno).

La Cassazione ha elaborato due principi di natura processuale e sostanziale di estremo rilievo in ordine alle azioni esercitabili per risarcimento del danno da sinistro stradale:

– “Dato che l’azione surrogatoria costituisce una eccezione al principio secondo il quale nessuno può far valere nel processo un diritto altrui in nome proprio fuori dei casi espressamente previsti dalla legge, ad evitare che la controparte non sia posta in grado di individuare immediatamente l’esercizio di tale specifica azione e confidi quindi nella possibilità di limitarsi a contrapporre il predetto principio, è necessario che chi agisce ex articolo 1900 manifesti chiaramente: A) che ha intenzione di esercitare in nome proprio diritti od azioni spettanti verso terzi al proprio debitore; B) che quest’ultimo è rimasto inerte; C) che non si tratta di diritti od azioni, che per loro natura o per disposizione di legge, non possono essere esercitati se non dal loro titolare”…[continua…]

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