001208_0591_0027_l__sIl lavoratore ingiustamente licenziato non ha diritto al danno morale a meno che le modalità dell’interruzione del rapporto, da parte dell’azienda, non siano state ingiuriose e tali da ledere, di fronte ai colleghi, l’immagine di chi ha perso il posto.

Quindi, in casi normali di interruzione del rapporto di lavoro, per quanto ingiusti, ma attuati con modalità di routine, precisa la Cassazione con la sentenza n. 26590 del 5 novembre 2008, è quasi impossibile ottenere il ristoro del risentimento provato per l’umiliazione subita.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Annunci