200474441-001Cass. VI sez. pen. sentenza n. 39989/08.

È esclusa la punibilità di chi convive con un partner che detiene droga ai fini di spaccio se mantiene una condotta che si concretizza nell’assistere passivamente in modo inerte alla perpetrazione del reato, senza impedirlo od ostacolarlo.

La Cassazione puntualizza che in punto di diritto non esiste nessun obbligo giuridico di attivarsi in qualche modo per impedire l’evento. Inoltre, il comportamento omissivo di mancata opposizione alla detenzione in casa di droga da parte di persona legata da vincoli affettivi (coniuge, figlio, parente, convivente), non costituisce condotta punibile perché non è segno univoco di partecipazione morale.

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