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Via libera all’utilizzo del bilancio da parte degli Stati membri, purchè «temporaneamente» e «coordinato ex ante a livello europeo»; accelerazione degli investimenti già previsti dai programmi di spesa europea (fondi sociali e regionali); aumento dei prestiti Bei (già annunciato); possibilità di superamento del 3% di deficit/pil a patto che si concordi un rientro sotto vigilanza Ue.

Secondo quanto riferisce l’agenzia «Il Sole 24 Ore Radiocor» si articolerà su questi principi il piano anticrisi comunitario. Non è ancora chiaro il suo valore complessivo. Secondo Il Sole 24 Ore di giovedì l’importo è di 130 miliardi. Stando a diverse fonti la novità del piano anticrisi, tuttora in fase di definizione con molti capitoli da riempire, è che gli interventi dei governi saranno aggiuntivi agli attuali meccanismi degli stabilizzatori automatici.

Si tratta di quella parte di nuove spese derivanti dalla stagnazione/recessione (prime fra tutte quelle per il sostegno alla disoccupazione o agli stop produttivi) e di minori entrate fiscali che non saranno compensate per esempio con tagli di spesa..[continua…]

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