Agevolazioni sulla prima casa in comunione anche se la residenza ce l’ha uno solo venerdì, Gen 30 2009 

images44444444444441Sì alle agevolazioni fiscali sulla prima casa in comunione, anche se la residenza ce l’ha uno solo dei coniugi.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 2109 del 28 gennaio 2009, ha respinto il ricorso del fisco .

Il requisito della residenza conta, ha spiegato la sezione tributaria, per ottenere i benefici fiscali soltanto se riferito alla famiglia. In poche parole il fatto che i coniugi abbiano scelto quell’abitazione per viverci supera l’empasse della residenza anagrafica che, per qualunque motivo, uno dei due ha in un altro comune…[continua…]

Da Cassazione.net   la notizia qui

Riflessioni sulla violenza sessuale giovedì, Gen 29 2009 

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I recenti casi di violenza sessuale, le modalità con cui essi sono stati realizzati meritano una profonda riflessione.

Se è vero che il numero delle denunce è diminuito nel corso dell’ultimo anno, è pur vero che i casi di violenza sessuale mai denunciati dalle vittime, specialmente ove tale violenza sia avvenuta tra le mura domestiche, rimangono nell’ombra.

Senza dubbio e sempre con maggiore frequenza, si registrano casi di violenza sessuale di gruppo:il branco che aggredisce, che violenta, che priva la vittima della sua capacità di autodeterminazione, che le impone ciò che dovrebbe essere frutto di una sua libera scelta.

Viene già da chiedersi quali siano le ragioni che possono spingere il singolo individuo a compiere un crimine tanto odioso e tanto esecrabile e la giustificazione può essere reperita nei manuali di criminologia e di psicologia: disprezzo nei confronti del genere femminile, traumi, indole violenta, ecc.

Di fronte a fenomeni di violenza sessuale operata dal branco si rimane senza parole: cercare di comprendere cosa possa unire singoli individui nella realizzazione del disegno criminoso risulta davvero difficile.

La matrice ideologica senza dubbio gioca la sua parte, così come giocano la loro parte i fenomeni di emarginazione e di discriminazione.

L’ideologia prima di tutto, dicevo. Mi riferisco tanto al diffondersi sempre più frequente dell’idea della donna oggetto, quanto a quel genere di educazione morale che vede il desiderio come qualcosa che va sempre assecondato e che necessita di appagamento. Il controllo delle pulsioni viene meno, perché va sempre e comunque realizzato ogni singolo istinto, anche il più bestiale.

C’è anche una logica punitiva alla base di questi fenomeni. La donna ormai compete con l’uomo in ogni settore, i costumi morali non le impongono determinati ruoli, né determinati comportamenti come avveniva, purtroppo, sino a qualche decennio fa. Il solo modo per alcuni uomini per affermarsi è quello di dimostrare la propria superiorità attraverso la sola cosa in cui spesso sono superiori: la forza fisica. Possedere la vittima, esercitare violenza sulla sua volontà e sul suo corpo significa affermare la propria potenza.

Sesso ad ogni costo: le immagini diffuse dai mass media, del resto, ormai mostrano solo donne formose e superdotate, che si affacciano dai manifesti pubblicitari o dagli schermi televisivi quasi urlando un “prendimi, sono tua”. Si tratta sempre più spesso dell’immagine di donne con un corpo sexy e attraente, ma del tutto senza cervello: l’oca di tanto tempo fa.

Viene da sorridere ripensando alla morale dell’epoca fascista che voleva santa la mamma, la sorella e la moglie, quest’ultima con tutte le dovute cautele. Tutte le altre erano donne da possedere: l’uomo era uomo solo se possedeva più donne, ne parlava come di donne di strada e se ne vantava con gli amici nel bar sotto la propria abitazione.

Mi viene da pensare che in molti casi non siamo molto lontani da questo genere di mentalità e forse è anche questo modo di pensare che riesce a unire più uomini nel compimento di un atto di violenza sessuale. 

Se poi si riflette sul fatto che alcuni di questi crimini sono perpetrati da parte di extracomunitari o di cittadini neocomunitari, ci si rende facilmente conto che la violenza è spesso frutto di emarginazione: non avere abbastanza denaro per “comprare” una donna; voler punire un’intera comunità colpendo i soggetti fisicamente più deboli e quelli che in un certo senso incarnano anche il simbolo di perpetrazione di un’etnia.

Rimane il fatto che nessuno riflette seriamente sul destino delle vittime, sul loro dramma personale, sul fatto che la loro vita e la loro esistenza risulterà per sempre condizionata da una simile terribile esperienza.

Avv. Maria Grazia Mei

La storia di Giusy giovedì, Gen 29 2009 

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Siamo certi dell’importanza di divulgare il più possibile la sua storia. Pertanto vi chiediamo di copiarla e incollarla o inserire il link diretto (questo: http://www.storiedilavoro.it/2009/01/23/la-storia-di-giusy/) in qualunque sito o blog comunque attinente all’argomento.

Gent.Mo Presidente Napolitano, Le scrivo pur sapendo che questa mia forse sarà cestinata e/o da Lei neppure MAI LETTA, ma io non so più a chi rivolgermi per vedermi riconosciuto il diritto di cittadina italiana di donna, moglie, madre, alla tutela e salvaguardia della mia famiglia, alla crescita delle mie figlie di 12 e 13 anni, ed all’assistenza a mio marito, 46 enne disabile all’80%, nonché invalido del lavoro, ed ora afflitto da disturbi psichiatrici.

Non è facile mettersi al computer, adire il Mio Presidente della Repubblica, con l’unica speranza che solo una misera mail, per uno strana e fortunosa congiunta astrale, non venga cestinata e magari sortirà l’effetto di una risposta, anche solo per aver osato tanto! Presidente, mi creda non è la sete di fama, il desiderio di potenza, l’ardire che mi hanno motivata! Ripeto, ho raccolto le poche energie e mi sono spinta a tanto solo dopo aver guardato negli occhi le mie figlie! Da lì è provenuto il coraggio a due mani!Sembrerà banale e scontato ciò, tuttavia sono 45enne e cresciuta con il valore del rispetto assoluto per le Istituzioni e per chi le incarna in nome del popolo italiano. Fin da piccola i miei genitori mi hanno letto, e ne hanno dato piena attuazione nel loro quotidiano, i principi fondanti il nostro Stato, contenuti nella nostra amata Costituzione.

In Essa infatti, ho sempre trovato la forza e la certezza che i diritti fondamentali di ciascun cittadino-uomo, trovassero la loro compiutezza, in quanto diritti che “garantiscono l’essere umano” in quanto tale, sia esso minore d’età, disabile… Orbene Presidente, i più deboli possono contare davvero su qualcosa che non è lontano, ma si tocca con mano ogni giorno. NON E’ COSI’!!! Triste ma vero! Sento nell’anima le ferite profondissime che non si rimargineranno mai del non rispetto di queste NORME! Presidente, mi appello a Lei in qualità di garante della salvaguardia della AMATA COSTITUZIONE, affinché i diritti fondamentali, dei quali sono private le mie figlie minori, mio marito disabile, io come donna di famiglia, NON DEBBANO E NON POSSANO ESSERE CANCELLATI! Questo mio “folle gesto” deve servire a non gettare alle ortiche ciò che di tanto alto si è conquistato con dolore, sofferenze, morti e privazioni.

Vede Presidente, anche io sogno che un giorno sarà ridata dignità alla mia famiglia, “nucleo essenziale e primario” nonché garanzia per la crescita delle mie figlie minori (una in affido) come buone e oneste cittadine italiane ed europee. Sogno, altresì, che mi verrà garantito il sostegno verso mio marito, appena 46enne invalido disoccupato (un infortunio sul lavoro nell’ anno 2000, 4 interventi, 2 trapianti a Siena, la perdita della vista e come non bastasse dal lavoro nessuna liquidazione e/o risarcimento, nessuna azione penale contro l’Azienda e nessun riconoscimento del Tribunale di Perugia almeno del risarcimento in sede civile! Il nostro calvario è continuato ANCORA! Ricoveri, TSO presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia, la degenza in centri famiglia dell’Asl competente per più di un anno… ecc. ecc.), perché potesse vedere la sua famiglia, così disastrata ma almeno “non affamata”.

Vede Presidente, alcuni credono che il denaro possa essere la panacea di tutti i mali! NOI NO! Ciò che potrà lenire le nostre ferite non ha valore materiale ma morale! Abbiamo pagato un alto prezzo così come lo stanno pagando ancora le nostre figlie! NON CHIEDIAMO NE’ DENARI NE’ MIRACOLI CIO’ CHE PRETENDIAMO E’ LA DIGNITA’ DA CITTADINI ITALIANI! Con assoluto rispetto verso Lei e all’amata Costituzione. Giusy (gi_ti62@yahoo.it) Alberto e figlie

da www.storiedilavoro.it

Non c’è reato se l’esito di un intervento non pattuito è positivo giovedì, Gen 29 2009 

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Cass. Sezioni Unite Cass. 2437/08.

La Corte di Cassazione ha stabilito che nei casi in cui “il medico sottoponga il paziente ad un trattamento chirurgico diverso da quello in relazione al quale era stato prestato il consenso informato, e tale intervento, eseguito nel rispetto dei protocolli, si sia concluso con esito fausto, nel senso che dall’intervento stesso è derivato un apprezzabile miglioramento delle condizioni di salute, in riferimento, anche alle eventuali alternative ipotizzabili, e senza che vi fossero indicazioni contrarie da parte del paziente medesimo, tale condotta è priva di rilevanza penale”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

“Semafori intelligenti”, arrestato il progettista giovedì, Gen 29 2009 

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MILANO – Il progettista dei T-Red, Stefano Arrighetti, è stato arrestato dai carabinieri lombardi e da quelli di San Bonifacio (Verona) nell’ambito dell’inchiesta della procura di Verona sui cosiddetti ‘semafori intelligenti’ che vede indagate altre 108 persone. Arrighetti, 45 anni di Seregno (Milano), amministratore unico della Kria di Desio (Milano), è accusato di frode nelle pubbliche forniture.

Secondo quanto si è appreso, Arrighetti avrebbe omologato solo la telecamera e non avrebbe chiesto e quindi mai ottenuto dal Ministero dei trasporti l’omologazione dell’hardware dell’apparecchiatura che fa funzionare l’intero sistema.

Tra i 109 indagati figurano 63 comandanti di polizia municipale tra cui quello di Perugia e di Mogliano Veneto (Treviso), 39 amministratori pubblici e sette amministratori di società private. Sono invece 80 i comuni del centro-nord Italia al centro dell’indagine nei quali sono state comminate decine di migliaia di contravvenzioni.

Il provvedimento restrittivo che ha raggiunto Arrighetti è stato emesso dal gip scaligero Sandro Sperandio su richiesta del pm Valerio Ardito…[continua…]

Da Libero.it   la notizia qui

Informativa obbligatoria sui vari tipi di mutuo ipotecario mercoledì, Gen 28 2009 

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Dal 1° marzo informazioni precise ai clienti sui tipi di mutui disponibili.

Banca d’Italia GU n. 14 del 19.1.2009.

Dal 1° marzo 2009 le banche che offrono mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa devono, in aggiunta alla documentazione specifica relativa a ciascun contratto offerto, fornire ai clienti un documento con delle informazioni generali sulle diverse tipologie di mutui disponibili.

Lo ha stabilito la Banca d’Italia in un comunicato datato 30 dicembre 2008 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 gennaio scorso.

In particolare questa documentazione ulteriore, che rientra nel disegno di trasparenza contenuto nel decreto legge anti crisi n. 185/2008, dovrà elencare tutti i prodotti di mutuo offerti dalla banca, rimandando agli specifici prospetti informativi per la pubblicizzazione delle condizioni economiche e contrattuali riguardanti i prodotti stessi.

Poi dovrà spiegare chiaramente le caratteristiche ed i rischi tipici delle operazioni di mutuo…[continua…]

Da Azienda Lex   la notizia qui

Tutela privacy: come difendersi dallo ’spam’? mercoledì, Gen 28 2009 

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Quando si viene contattati via posta elettronica o per telefono, o qualsiasi altro mezzo di comunicazione, è un diritto del consumatore conoscere la fonte da cui la società che contatta ha acquisito i dati personali della persona contattata.

A ricordarlo è l’Associazione ADUC in accordo con l’articolo numero 7 del Codice della Privacy che dovrebbe, almeno sulla carta, tutelare i cittadini dall’odioso fenomeno dello ’spam’ telefonico, via posta elettronica e via posta ordinaria…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

E’ omicidio colposo violare le norme antinfortunistiche mercoledì, Gen 28 2009 

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Cassazione Penale, Sez. IV, 3 dicembre 2008, n. 45016.

Il direttore del cantiere non sfugge alla condanna per omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche, se la morte dell’operaio è avvenuta per un sinistro fuori dal cantiere in cui lo stesso non portava la cintura di sicurezza.

Insomma, è a carico del datore l’obbligo di installare e di far indossare la cintura di sicurezza sulle macchine di lavoro, per le operazioni sia dentro che fuori il cantiere.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Intercettazioni, stretta sui tempi ma l’ascolto resta per tutti i reati mercoledì, Gen 28 2009 

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Trovata l’intesa nella maggioranza: «Niente carcere per chi le pubblica».

ROMA
Un vertice per sciogliere gli ultimi nodi e, alla fine, intesa raggiunta nella maggioranza sul ddl intercettazioni. La “stretta” dunque ci sarà, tuttavia non toccherà l’elenco dei reati “ascoltabili” (che resta uguale a quello attuale), ma la durata: 45 giorni prorogabili di 15, con la sola eccezione dei reati per mafia e terrorismo.

In mattinata il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha riunito i capigruppo di Pdl e Lega a palazzo Grazioli: era atteso anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha però dovuto dare forfait a causa di un raffreddore. Proprio il premier era tornato in pressing nelle ultime ore perché si arrivasse a un’intesa nella maggioranza, anche alla luce di quell’archivio Genchi che, a suo giudizio, può scatenare «il più grande scandalo della Repubblica».

L’accordo sarà adesso messo nero su bianco dal Guardasigilli sotto forma di emendamento da presentare al ddl intercettazioni, attualmente all’esame della Camera…[continua…]

Da La Stampa   la notizia qui

Responsabilità ampia dei comuni per la manutenzione delle strade martedì, Gen 27 2009 

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Aumentano le responsabilità dei comuni per la sicurezza stradale. Infatti sia quelli piccoli sia quelli grandi che hanno suddiviso in “zone” il controllo, anche se appaltato a una ditta di manutenzione esterna, sono responsabili degli incidenti in cui sono incorsi i cittadini per via del cattivo stato delle strade.

Con una sentenza che di fatto cambia rotta sulle responsabilità degli enti locali per la cattiva manutenzione, la n. 1691 del 23 gennaio 2009, la Cassazione dà più garanzie ai cittadini che fino a ieri si vedevano respingere i ricorsi contro i comuni che, quasi mai in questi casi, erano tenuti al risarcimento.

Da Cassazione.net   la notizia qui

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