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Il decreto anticrisi supera l’esame delle Commissioni bilancio e finanze della Camera.

Ilprovvedimento da lunedi passa all’esame dell’aula. Dopo la maratona nottuna, in cui sono state apportate significative novitá, nella seduta di stamattina si è deciso di procedere con un unico voto su un pacchetto di emendamenti che raccoglie le proposte dei relatori e quelle dei deputati sui quali c’era il parere favorevole del Governo e che ancora non erano state esaminate.

No alla tassa sui permessi di soggiorno. Parere negativo del governo sull’emendamento della Lega che propone il pagamento di 50 euro per ottenere il permesso di soggiorno. È quanto è stato annunciato nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, alla ripresa dei lavori sul decreto legge anticrisi. Difficile anche che vada al voto la proposta, sempre della Lega, di introdurre l’obbligo di una fidejussione da 10mila euro da parte delle società o da da parte dei cittadini stranieri non comunitari che vogliono aprire una partita Iva. L’emendamento risulta ancora nel fascicolo delle proposte «da esaminare», ma le ipotesi in circolazione, a quanto si apprende, sono due: o che il governo dia parere negativo o che il Carroccio ritiri la norma.

Ok alla retroattività sul bonus energia. È salva la detrazione Irpef del 55% sugli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici, ma il credito d’imposta sarà spalmato su 5 anni (non più su 3). È stato infatti approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera un emendamento dei relatori al decreto anticrisi che mantiene sostanzialmente intatto il bonus per il risparmio energetico, confermando la non retroattività delle nuove misure. I lavori delle commissioni dovrebbero proseguire ancora concentrandosi sugli emendamenti che riguardano la cassa integrazione e gli studi di settore…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

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