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Tar Lombardia 214/2009

Le motivazioni con i giudici della Lombardia hanno annullato il divieto della Regione Lombardia.

Il diritto di rifiutare le cure è un diritto costituzionale assoluto di libertà che deve essere rispettato e dunque le strutture sanitarie non possono rifiutarsi di accogliere i malati che hanno chiesto il ricovero per poter procedere alla sospensione dei trattamenti terapeutici.

Questa la motivazione della decisione del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, chiamato a pronunciarsi sul delicato caso di Eluana Englaro, la ragazza in stato vegetativo permanente per la quale il padre aveva chiesto in più sedi l’interruzione dell’alimentazione, ottenendola, da ultimo, in Cassazione. Il Tar ha annullato il provvedimento con il quale la Direzione Generale della Sanità della giunta Regionale Lombarda aveva introdotto il divieto per il personale sanitario regionale di accettare il ricovero ospedaliero richiesto, tramite il suo tutore, dal padre di Eluana per poter procedere alla sospensione dell’alimentazione artificiale somministratagli.

Secondo i giudici amministrativi il ricorso è fondato in quanto le strutture sanitarie, sia pubbliche che private, non possono rifiutare il ricovero ospedaliero delle persone ammalate che abbiano manifestato l’intenzione di sospendere le terapie mediche, dal momento che il diritto del malato di rifiutare i trattamenti sanitari non può essere sottoposto a condizionamenti e limiti da parte dell’amministrazione sanitaria…[continua…]

Da Cittadino Lex  la notizia qui

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