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Sei mogli su dieci tra quelle condannate a pagare esercitano la libera professione.

In aumento le donne che devono mantenere gli ex In 3 anni numero quasi raddoppiato. «Non protestano».

Chi è più ricco paga. Ed è pacifico. La legge, del resto, parla di partner economicamente più forte. Sorprenderà, però, sapere che nelle sentenze di separazione o di divorzio cominciano a farlo sempre di più le donne. Segno di un sorpasso, almeno in banca.

E dell’ennesima lezione di stile. «Perché le donne, quando ci sono i requisiti, non creano nessun ostacolo, sono leali: versano quel che c’è da versare. Sono rispettose dei diritti dell’ex marito e anche dell’opportunità di aiutarlo. Finora con le mie clienti non c’è mai stata nessuna discussione », spiega la matrimonialista milanese Annamaria Bernardini de Pace, circa trecento cause nel 2008, sei delle quali riguardavano mogli che hanno trovato un accordo in favore del partner.

Manager e professioniste
Autonome, benestanti e molto intelligenti. Di sicuro nel comprendere le ragioni dell’uomo che in molti casi è il padre dei loro figli e con cui hanno condiviso da quattro a dodici anni di vita. Hanno dai quaranta ai cinquant’anni e vivono perlopiù nel Nordest, ma non solo. C’è l’imprenditrice della Costiera Amalfitana, per esempio, proprietaria di quattro alberghi, che ha accordato senza battere ciglio un assegno da diecimila euro mensili all’ex marito…[continua…]

Da Il Corriere Della Sera   la notizia qui

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