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Cass., I sez. CIVILE, sen. 12 febbraio 2009, n. 3478.

Compie un illecito l’imprenditore che imita la forma e il colore dei prodotti della concorrenza, ancorché questi non siano stati oggetto di marchio o brevetto.

Nel caso di specie il colore viola, o meglio “violetto 6433”, utilizzato tradizionalmente per la confezione del prodotto concorrente, è stato ritenuto elemento caratterizzante indispensabile ai fini dell’ individuazione “a prima vista” del prodotto da parte della clientela e dunque sostanzialmente fondamentale per l’identificazione della “paternità” stessa del prodotto.

Con la pronuncia in oggetto la Corte ribadisce il principio consolidato secondo cui “l’imitazione rilevante ai fini della concorrenza sleale per confondibilità non si identifica con la riproduzione di qualsiasi forma del prodotto altrui, ma solo con quella che cade sulle caratteristiche esteriori dotate di efficacia individualizzante e cioè idonee, proprio in virtù della loro capacità distintiva, a ricollegare il prodotto ad una determinata impresa…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

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