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Cassazione civile , sez. II, sentenza 7.2.2008 n. 2860.

Con sentenza del 20.2.01 l’adito Tribunale respingeva, con compensazione delle relative spese, la domanda di B.S. ed accoglieva, con il favore delle spese, quella di B. E., dichiarando nulle le compravendite limitatamente alle quote degli immobili compravenduti di pertinenza di quest’ultimo.

I convenuti proposero appello nei confronti di entrambi gli attori, i quali si costituirono resistendo, per quanto di rispettivo interesse, al gravame e la Corte di Genova, con sentenza del 17-29 ottobre 2002, dichiarava l’impugnazione inammissibile, per difetto d’interesse (in mancanza di soccombenza) nei confronti di B.S., ed infondata, rigettandola, nei confronti di B.E., con condanna degli appellanti al pagamento delle rispettive spese.

Richiamando e ribadendo le motivazioni del primo giudice , quelli di appello ritenevano che il contratto concluso da persona incapace, ove rientrante – come nel caso de quo, in cui vi era stata condanna penale passata in giudicato – nella fattispecie integrante il delitto di circonvenzione previsto e punito dall’art. 643 c.p., fosse affetto da nullità e non da semplice annullabilità, per l’accertata contrarietà a norme imperative, discendente, pur in assenza di specifiche disposizioni civilistiche, dalla generale previsione di cui all’art. 1418 c.c…[continua…]

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