sicurezza_lavoro322

Indiscrezioni sul decreto legge firmato dal ministro Welfare Sacconi che modificherebbe il testo Unico sulla sicurezza sul lavoro: doveri e sanzioni più lievi, più difficile la sospensione dell’attività, arresto sostituito da ammende economiche.

Non è ancora arrivato al CdM che ha già sollevato un vespaio: non c’è dubbio che il decreto legge firmato dal ministro Welfare Sacconi, nelle sue intenzioni vorrebbe essere “integrazione del Testo Unico sulla sicurezza del lavoro” diventerà famoso. Sì, perché nei suoi 170 articoli verrebbero in pratica profondamente ridotti i doveri delle imprese e le pene in caso di violazione di norme di sicurezza.

Tra le altre cose, è stato riscritto l’articolo che disciplina la sospensione dell’attività imprenditoriale, eliminando la discrezionalità dell’applicazione di sanzioni ed abolendo libri matricola e libri paga. Inoltre, viene eliminato il concetto di “reiterazione” della violazione. Il nuovo riferimento alla “plurima violazione” prevede tre gravi violazioni o la ripetizione della stessa violazione in due anni. Ma, cosa ancor più importante, la sanzione che colpisce l’imprenditore che viola la legge non sarà più l’arresto, ma soltanto un’alternativa ammenda economica…[continua…]

Da Libero.it    la notizia qui

Annunci