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Cassazione, VI sez. PENALE, sen. n. 13831 del 31 marzo 2009.

La confisca del veicolo al guidatore a cui è stata contestata la guida in stato di ebbrezza, non può essere revocata fino all’accertamento giudiziale del reato.

Ricorda infatti la Cassazione, richiamando all’uopo l’art. 186 del codice della strada e l’interpretazione in esso contenuto del secondo comma, art. 240 c.p., che il veicolo non è ex se una res tale da non poter restare in circolazione prescindendo dal soggetto che ne aveva la disponibilità e dall’esito del giudizio, ma una res da considerarsi pericolosa solo in relazione a quel soggetto trovato in (grave) stato di ebbrezza (o che si è rifiutato di sottoporsi all’accertamento in tal modo impedendo di fatto il controllo delle sue condizioni di idoneità alla giuda), ed ovviamente all’esito dell’accertamento giudiziale della attribuibilità di quel fatto-reato al soggetto cui è stata sottratta la disponibilità della res con il sequestro.

Per cui la confisca è obbligatoria e non facoltativa come per le altre “cose” indicate nel primo comma dello stesso art. 240 c.p.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

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