Mutui, il tasso scende ma la rata non si muove martedì, Mag 12 2009 

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L’Euribor crolla? Sale lo spread. E pagare meno resta un miraggio.

SANDRA RICCIO
MARCO SODANO
TORINO

Il calcolo si fa in un attimo: centomila euro in vent’anni. A tasso fisso paga il 5,90%, cioè l’Eurirs a 20 anni più uno spread del 2%». All’Unicredit di Torino, filiale di via Madama Cristina, a botta calda non vanno oltre le condizioni generali.

«Poi si può trattare, si può vedere: ma per entrare nel dettaglio bisogna valutare la sua busta paga e l’immobile che desidera acquistare». A fine agosto 2008, con il tasso di riferimento Bce al 4,25% lo stesso mutuo costava il 5,94% (spread 0,89%).

L’insalata di numerelli conferma: i prezzi salgono in fretta e scendono col contagocce. Per il mutuo di cui sopra, ad agosto la rata era 713 euro. Oggi sarebbe 711. Due euro di differenza, 24 l’anno: non molto a fronte del tasso Bce sceso all’1%. «Ma – spiegano in banca – la decisione è stata presa solo giovedì scorso, i risparmi verranno più avanti».

Sarà: a gennaio il tasso Bce era al 2%, per comperare casa aspetteremo che vada sottozero. Altro tentativo: Ing Direct, la banca della zucca. La settimana scorsa 100 mila euro costavano il 5,70%. Anche qui, Eurirs più lo spread (1,75%). Ad agosto, l’interesse era al 5,92%, lo spread allo 0,85%. Le rate? Oggi 699 euro, nove mesi fa 712…[continua…]

Da La Stampa   la notizia qui

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Deve risarcire il danno l’ex marito che entra nella casa coniugale assegnata alla ex moglie martedì, Mag 12 2009 

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Cass. sez. pen. sentenza n. 19116/09.

La Cassazione ha stabilito che l’ex marito che si introduce nella ex casa coniugale comette reato e deve risarcire il danno.

Se infatti la casa è stata assegnata alla moglie, un ingresso non autorizzato integra la fattispecie del reato di invasione di edificio e questo, secondo la Corte da anche diritto alla moglie ad ottenere il risarcimento.

Nessuna tolleranza inoltre neppure se lui e’ comproprietario dell’appartamento.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Il punto sul nuovo regime opzionale dell’Iva martedì, Mag 12 2009 

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Diritto alla detrazione dopo un anno dall’emissione della fattura anche senza pagamento del corrispettivo.

Agenzia delle entrate circ. 18/E/2009.

Diritto alla detrazione dopo un anno dall’emissione della fattura anche senza pagamento del corrispettivo. Accredito sul conto corrente determinante per individuare il momento in cui l’Iva diventa esigibile in caso di pagamento non in contanti.

Queste alcune delle indicazioni contenute nella Circolare 20/E del 30 aprile con la quale l’Agenzia delle Entrate fa il punto sul nuovo regime opzionale dell’Iva a esigibilità differita introdotto dal decreto legge anticrisi (d.l. 185/2008) per imprenditori, artigiani e professionisti con volume d’affari non superiore a 200 mila euro annui.

In particolare, il documento di prassi chiarisce che il sistema dell’Iva per cassa, che dal 28 aprile scorso consente di rimandare il versamento dell’imposta sul valore aggiunto alla data dell’effettiva riscossione del corrispettivo, non modifica l’obbligo di emettere e registrare la fattura secondo le regole ordinarie, tenendo conto che l’imponibile indicato nelle fatture emesse concorre alla determinazione del volume d’affari…[continua…]

Da Azienda Lex   la notizia qui