Spetta al questore chiudere i bar per motivi di ordine pubblico venerdì, Mag 15 2009 

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Le decisioni spettano allo Stato anche nelle Province autonome.

Corte costituzionale 129/2009.

Spetta al questore non al presidente della giunta provinciale chiudere un bar per motivi di ordine pubblico. Lo ha deciso la Corte costituzionale confermando che “le province autonome non sono titolari di competenza propria nella materia dell’ordine pubblico e della sicurezza”.

La Consulta ha dato torto alla Provincia di Bolzano che aveva sollevato un conflitto di attribuzione nei confronti dello Stato in relazione al decreto del questore di Bolzano che nell’aprile scorso aveva disposto la sospensione per dieci giorni, con effetto immediato, a decorrere dalla data di notificazione del decreto, della licenza di esercizio 669/2747, rilasciata in data 18 gennaio 2006 dal Sindaco del Comune di Bolzano, per la gestione del Bar Caffè “Teatro”…[continua…]

Da Azienda Lex  la notizia qui

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“Alla Thyssen una strage per risparmiare 20mila euro” venerdì, Mag 15 2009 

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Torino, il consulente dell’assicurazione Axa in aula: “Quello era il costo dell’impianto antincendio automatico sulla linea 5 ma dissero di no”. – Ventimila euro, il prezzo di una automobile, lo stipendio mensile di un manager, un gioiello. E forse, è il dubbio che si insinua nei familiari e nel pubblico, il prezzo di sette vite umane. Ventimila euro è il costo dell’impianto antincendio fisso e automatico per la linea 5, la linea della strage del 6 dicembre 2007, che venne raccomandato alle acciaierie Thyssen Krupp di Torino da un consulente delle assicurazioni Axa, l’ingegnere chiamato a ispezionare la fabbrica pochi mesi prima dell’incidente e a dare indicazioni sulle migliorie tecniche e organizzative da apportare.

Collocare rilevatori e ugelli in tutto lo stabilimento, dispositivi per il blocco di macchinari e tubi pieni di oli minerali, avrebbe comportato un esborso complessivo di 80 mila euro. Invece, nonostante le indicazioni dell’ingegnere, si trattò sugli interventi da realizzare, limando le prescrizioni iniziali. E alla fine non venne fatto nulla, perché la fabbrica torinese stava per sbaraccare…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui