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Cassazione, Sez. Unite CIVILI, sen. n. 11396/2009.

La garanzia di un terzo – destinata a permanere in vita anche dopo la risoluzione del concordato e la dichiarazione del conseguente fallimento – è esecutabile ad opera del curatore nell’interesse unitario della massa o sono legittimati a farla valere, viceversa, solo i singoli creditori preconcordatari?

Dopo attenta disamina dell’orientamento giurisprudenziale sul quesito in oggetto le Sezioni Unite, facendo esplicito riferimento alla normativa esistente prima della riforma che di recente ha interessato le procedure concorsuali e l’istituto del concordato preventivo, confermano l’orientamento favorevole alla legittimazione dei singoli creditori preconcordatari – e non invece del curatore del fallimento – a far valere la garanzia prestata per un concordato poi risoltosi a cagione dell’insufficienza dell’attivo…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

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