E’ falsa testimonianza se la moglie tace dei maltrattamenti davanti al giudice martedì, Giu 30 2009 

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Cass. Sez. pen. Sentenza n. 26606/09

La moglie che, innanzi al Giudice, tace dei maltrattamenti del marito per paura di possibili ritorsioni va condannata per falsa testimonianza.

Nella sentenza la Suprema Corte riconosce che l’esimente prevista dall’art. 384 c.p. che prevede la non punibilità di ha commesso taluni reati per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé medesimo o un prossimo congiunto da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell’onore, “non e’ limitata ai soli casi di necessita’ di salvare i beni della liberta’ e dell’onore, ricorrendone le condizioni dello stato di necessita’” anche nei casi di “grave nocumento alla integrita’ fisica”.

Questo perche’ “il temuto danno alla incolumita’ fisica si riverbera negativamente sulla stessa liberta’ morale della persona minacciata”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

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Class action: quando entrerà in vigore? lunedì, Giu 29 2009 

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Nel Decreto fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri ci sono molte cose buone per il lavoro e le imprese, ma una novità di certo non positiva per i consumatori riguarda il possibile rinvio, l’ennesimo, dell’entrata in vigore della Legge sull’azione collettiva risarcitoria (class action).

La situazione in merito non è ancora molto chiara, ma in caso di un ulteriore rinvio, secondo Altroconsumo, a rimetterci saranno ancora una volta i cittadini. La class action, infatti, dovrebbe entrare in vigore mercoledì prossimo, 1 luglio 2009, ma a questo punto nelle prossime ore potrebbero anche esserci dei colpi di scena; le norme sulla class action, tra l’altro, erano state recentemente “alleggerite” cancellando la retroattività temporale sulla possibilità di potersi avvalere di tale strumento; questo significa, ad esempio, che non è possibile avviare una class action sugli scandali e sulle truffe finanziarie avvenute prima dell’entrata in vigore delle norme…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Pretende troppo sesso dalla moglie condannato per violenza sessuale venerdì, Giu 26 2009 

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La Cassazione ribadisce che non esiste un diritto all’amplesso e conferma la reclusione del marito a sei anni e quattro mesi.

ROMA – Commette violenza sessuale e maltrattamenti il marito che costringe la moglie “a subire rapporti sessuali plurimi” anche quando la donna non ne ha assolutamente desiderio. A dirlo è una sentenza della Corte di Cassazione che conferma la condanna a sei anni e quattro mesi di reclusione per un marito di Novara che pretendeva “prestazioni sessuali” dalla moglie arrivando a minacciarla con un macete.

La terza Sezione penale con la sentenza numero 26.345 ha respinto il ricorso di un marito piemontese, condannato dalla corte d’Appello di Torino nel settembre 2008, sia per aver sottoposto a maltrattamenti la moglie, sia per violenza sessuale per averla costretta a subire rapporti sessuali oltre il desiderio della stessa…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Indennizzo diretto: la facoltà di proporre l’azione di risarcimento verso l’assicuratore giovedì, Giu 25 2009 

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Corte Costituzionale, Sentenza 19.6.2009 n. 180.

Nel corso del giudizio per risarcimento danni da incidente stradale promosso da X. Trasporti s.r.l. Nei confronti di Mediterranea s.r.l. E di Zurigo Assicurazioni s.a., nelle rispettive qualità di responsabile civile del danno in quanto proprietaria del veicolo antagonista, e di compagnia che copre i rischi dalla circolazione dello stesso veicolo, il Giudice di pace di Palermo, con ordinanza depositata il 20 marzo 2008, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), per violazione degli artt. 3, 24, 76 e 111 della Costituzione.

Secondo il giudice a quo, la norma censurata ha previsto un’azione diretta del danneggiato nei confronti del proprio assicuratore, eliminando il diritto, spettante a qualunque danneggiato da fatto illecito, di agire (anche) contro il responsabile del danno e sostituendo alla legittimazione passiva dell’assicuratore per la r.c.a. Di quest’ultimo quella dell’assicuratore dello stesso danneggiato…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

Allattamento al padre anche se la moglie è casalinga mercoledì, Giu 24 2009 

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Ministero del Lavoro, lett. circolare del 12 maggio 2009 – a cura di Stefania Allegretti, provincia autonoma di Trento, in Gpi n. 6/2009.

I permessi orari giornalieri
I permessi orari giornalieri retribuiti sono disciplinati dall’art. 39 del Dlgs 26 marzo 2001, n. 151.

Questi permessi consentono l’assenza dal lavoro, durante il 1° anno di vita della figlia o del figlio, per 1 o 2 ore al giorno, a seconda che l’orario di lavoro sia inferiore a 6 ore, o pari o superiore.

Sono fruibili in un solo periodo o anche frazionabili di norma in due periodi; devono essere comunicati preventivamente in modo formale al proprio datore di lavoro, che ha l’obbligo di concederli.

Le ore di allattamento devono essere fruite ogni giorno secondo l’orario prescelto e non possono essere cumulate tra più giorni ed essere fruite in modo posticipato o anticipato in giorni diversi da quelli cui si riferiscono.

Si ricorda, poi, che, in caso di parto plurimo, i periodi di riposo sono raddoppiati e le ore aggiuntive di cui all’art. 41 del Tu possono essere utilizzate anche dal padre…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Casa: verso proroga blocco sfratti al 31 dicembre mercoledì, Giu 24 2009 

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ROMA – In arrivo la proroga del blocco degli sfratti: il provvedimento, in scadenza a fine mese, dovrebbe slittare fino al 31 dicembre 2009.

“Stiamo andando in questa direzione”, ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture con delega alla casa Mario Mantovani. Il rinvio per gli sfratti sarà all’esame del consiglio dei ministri di venerdì nel cosiddetto milleproroghe.

Rinvii in vista anche per la class action e per la scadenza per la conversione dei bond Alitalia. Il decreto milleproroghe è solo un ‘pezzo’ del pacchetto di provvedimenti in cantiere per il prossimo consiglio dei ministri: potrebbe infatti essere sul tavolo del governo il cosiddetto ‘decretone’ d’estate e anche un decreto legislativo che apporta degli aggiustamenti alla disciplina dell’Opa, l’offerta pubblica di acquisto. Si tratterebbe di normazione di materie che erano già state disciplinate per via regolamentare dalla Consob…[continua…]

Da Ansa   la notizia qui

Non si può espellere l’immigrato senza soldi per l’aereo mercoledì, Giu 24 2009 

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Il costo eccessivo del biglietto per un paese lontano costituisce un giustificato motivo.

Cassazione 23812/2009.

di Roberto Codini
L’immigrato raggiunto da un ordine di allontanamento del Questore non può essere espulso se non lascia l’Italia a causa del costo eccessivo del biglietto aereo.

Lo ha stabilito la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione confermando una sentenza del Giudice per le indagini preliminari di Firenze che, all’esito di un giudizio abbreviato, aveva assolto un cittadino guatemalteco dal reato di inottemperanza all’ordine di allontanamento impartito dal Questore.

Il Gip riteneva infatti che sussistesse un giustificato motivo alla mancata ottemperanza all’ordine di allontanamento in quanto lo straniero, munito di regolare passaporto del Guatemala, aveva dichiarato di non aver potuto rientrare nel proprio paese di origine poiché non era riuscito a trovare il denaro sufficiente per il biglietto aereo, che costava circa 1.200 euro, mentre lui, con il suo lavoro di assistenza agli anziani, guadagnava solo 500 euro al mese. Secondo il giudice la giustificazione appariva verosimile in quanto l’elevato costo del biglietto per il Guatemala era un fatto notorio…[continua…]

Da Cittadino Lex   la notizia qui

La pensione di anzianità non decorre se c’è ancora il lavoro lunedì, Giu 22 2009 

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La cessazione dell’attività è requisito necessario per il diritto alla quiescenza.

Interpello Ministero del Lavoro n. 19/2009.

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, con l’Interpello n. 19 del 20 marzo 2009, ha confermato che, per i lavoratori dipendenti, la cessazione del rapporto di lavoro è requisito necessario per il diritto alla pensione di anzianità.

Occorre, cioè, che si determini lo “stato di bisogno” che giustifichi l’erogazione della prestazione sociale. Per lo stesso motivo non è consentito attivare un nuovo rapporto di lavoro – con lo stesso o con altro datore di lavoro – prima che sia intervenuta la decorrenza della pensione.

Pertanto, nel mese di decorrenza della pensione il pensionato non può avere redditi derivanti da un nuovo rapporto di lavoro…[continua…]

Da Azienda Lex   la notizia qui

Bond Argentina: nuove sentenze a vantaggio dei piccoli risparmiatori lunedì, Giu 22 2009 

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Continuano ad arrivare con puntuale regolarità le sentenze favorevoli ai piccoli risparmiatori riguardo a Bond argentini.

Secondo quanto riferisce la Confconsumatori, infatti, il Tribunale di Padova ha disposto la nullità di ben quattordici ordini di acquisto di “Tango Bond” emettendo altrettante sentenze che hanno condannato un’unica banca a risarcire i risparmiatori sia del capitale investito, sia degli interessi legali e delle spese per il procedimento.

Secondo Giovanni Franchi, avvocato che ha assistito gli investitori, la sentenza assume un’importanza rilevante visto che i contratti di acquisto dei titoli, perfezionati al di fuori dell’istituto bancario, e per la precisione a casa dei risparmiatori, non hanno previsto una comunicazione scritta della possibilità per i risparmiatori stessi di potersi avvalere del diritto di recesso.

Le sentenze del Tribunale di Padova sono tra l’altro state emesse a pochi giorni da un’altra sentenza, stavolta emessa dal Tribunale di Parma, dopo che un promotore finanziario, recatosi a casa dei clienti, aveva raccolto un ordine di titoli per complessivi 20 mila euro ma si era clamorosamente “intascato” l’assegno…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

A cena con una collega – Il giudice: è infedeltà venerdì, Giu 19 2009 

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Il giudice, anche se non c’era la prova dell’infedeltà, ha valutato complessivamente il comportamento del coniuge.

Un vecchio proverbio spagnolo dice «la buona fede non è mutevole». E lo dice anche il tribunale di Treviso che ha addebitato la separazione a un marito che aveva taciuto alla moglie la sua amicizia con una compagna di lavoro. Amicizia, che si traduceva in una frequentazione fuori dagli schemi: qualche vacanza, qualche cena tête-à-tête, insomma qualche apparente e ripetuta evasione dalle regole.

«E’ solo amicizia trasformata nell’immaginazione e nella fantasia di mia moglie» aveva spiegato il marito al giudice. Una precisazione inutile la sua perché, secondo il magistrato, che ha condannato l’ex marito a pagare l’assegno di mantenimento di 750 euro, l’uomo, viaggiando con un’altra donna ha comunque violato l’obbligo di fedeltà, così come previsto dal contratto di matrimonio.

In pratica il tribunale ha detto che, se anche la prova dell’adulterio non c’era nella sua interezza, tutto il comportamento del coniuge valutato nella successione degli episodi costituiva una evidente violazione della fiducia nei confronti della moglie..[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

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