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L’uso smodato e per puro divertimento del telefono aziendale costituisce reato.

Cassazione 21165/2009.

di Roberto Codini
Le telefonate private dall’ufficio sono lecite solo se “sporadiche” ed “urgenti” e non fatte per puro divertimento, altrimenti il dipendente pubblico rischia una condanna per il reato di peculato. Lo ha stabilito la Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione confermando una sentenza della Corte di Appello di Palermo che aveva condannato un impiegato amministrativo di una azienda ospedaliera per peculato continuato.

L’imputato, segretario del reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale di Palermo, aveva effettuato, tra l’aprile del 2000 ed il maggio del 2002, numerose telefonate private, alcune anche in paesi esteri come la Romania, la Germania e l’Ucraina, spinto non da “pressanti esigenze di relazione” – come si legge nella sentenza – ma “per soddisfare la sua sfera ludica (frequenti contatti, anche internazionali, con appassionati di caccia”, accumulando una bolletta di più di 2000 euro…[continua…]

Da Azienda Lex   la notizia qui

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