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Cass. sez. lavoro sentenza n. 12721/09.

Secondo la Suprema Corte il detenuto può solo perdere lo stipendio ma non può essere allontanato dal posto di lavoro.

Infatti: “se il lavoratore finisce in carcere per motivi non legati al lavoro non va licenziato.

In questi casi occorre infatti valutare le “esigenze oggettive dell’impresa, tenendo conto delle dimensioni della stessa, del tipo di organizzazione tecnico-produttiva, della natura e importanza delle mansioni del lavoratore detenuto, nonche’ del maturato periodo di assenza, della prevedibile durata della carcerazione, della possibilita’ di affidare temporaneamente ad altri le sue mansioni senza necessita’ di nuove assunzioni”.

E più in generale “di ogni altra circostanza rilevante ai fini della determinazione della misura della tollerabilita’ dell’assenza”.

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