La pensione di anzianità non decorre se c’è ancora il lavoro lunedì, Giu 22 2009 

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La cessazione dell’attività è requisito necessario per il diritto alla quiescenza.

Interpello Ministero del Lavoro n. 19/2009.

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, con l’Interpello n. 19 del 20 marzo 2009, ha confermato che, per i lavoratori dipendenti, la cessazione del rapporto di lavoro è requisito necessario per il diritto alla pensione di anzianità.

Occorre, cioè, che si determini lo “stato di bisogno” che giustifichi l’erogazione della prestazione sociale. Per lo stesso motivo non è consentito attivare un nuovo rapporto di lavoro – con lo stesso o con altro datore di lavoro – prima che sia intervenuta la decorrenza della pensione.

Pertanto, nel mese di decorrenza della pensione il pensionato non può avere redditi derivanti da un nuovo rapporto di lavoro…[continua…]

Da Azienda Lex   la notizia qui

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Bond Argentina: nuove sentenze a vantaggio dei piccoli risparmiatori lunedì, Giu 22 2009 

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Continuano ad arrivare con puntuale regolarità le sentenze favorevoli ai piccoli risparmiatori riguardo a Bond argentini.

Secondo quanto riferisce la Confconsumatori, infatti, il Tribunale di Padova ha disposto la nullità di ben quattordici ordini di acquisto di “Tango Bond” emettendo altrettante sentenze che hanno condannato un’unica banca a risarcire i risparmiatori sia del capitale investito, sia degli interessi legali e delle spese per il procedimento.

Secondo Giovanni Franchi, avvocato che ha assistito gli investitori, la sentenza assume un’importanza rilevante visto che i contratti di acquisto dei titoli, perfezionati al di fuori dell’istituto bancario, e per la precisione a casa dei risparmiatori, non hanno previsto una comunicazione scritta della possibilità per i risparmiatori stessi di potersi avvalere del diritto di recesso.

Le sentenze del Tribunale di Padova sono tra l’altro state emesse a pochi giorni da un’altra sentenza, stavolta emessa dal Tribunale di Parma, dopo che un promotore finanziario, recatosi a casa dei clienti, aveva raccolto un ordine di titoli per complessivi 20 mila euro ma si era clamorosamente “intascato” l’assegno…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui