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Cass. Sez. pen. Sentenza n. 26606/09

La moglie che, innanzi al Giudice, tace dei maltrattamenti del marito per paura di possibili ritorsioni va condannata per falsa testimonianza.

Nella sentenza la Suprema Corte riconosce che l’esimente prevista dall’art. 384 c.p. che prevede la non punibilità di ha commesso taluni reati per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé medesimo o un prossimo congiunto da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell’onore, “non e’ limitata ai soli casi di necessita’ di salvare i beni della liberta’ e dell’onore, ricorrendone le condizioni dello stato di necessita’” anche nei casi di “grave nocumento alla integrita’ fisica”.

Questo perche’ “il temuto danno alla incolumita’ fisica si riverbera negativamente sulla stessa liberta’ morale della persona minacciata”.

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