Sicurezza sul lavoro – Infortunio – Rischio improprio venerdì, Feb 26 2010 

CONSIGLIO DI STATO, Sez. VI – 4 febbraio 2010, n. 514

L’indennizzabilità dell’infortunio sussiste anche nell’ipotesi di rischio improprio, non intrinsecamente connesso, cioè, allo svolgimento delle mansioni tipiche del lavoro svolto dal dipendente, ma insito in un’attività prodromica e strumentale e, comunque, ricollegabile al soddisfacimento di esigenze lavorative, rimanendo irrilevante l’eventuale carattere meramente occasionale di detto rischio, dal momento che va ritenuto estraneo alla nozione legislativa di occasione di lavoro il carattere di normalità o tipicità del rischio protetto.

Conseguentemente l’occasione di lavoro è configurabile anche nel caso di incidente occorso durante la deambulazione all’interno del luogo di lavoro (Cass. civ., Sez. lav., 4 agosto 2005, n. 16417)…[continua…]

Da Ambiente e Diritto   la notizia qui

 

Bisogna essere in grado di fermarsi al semaforo giallo venerdì, Feb 26 2010 

Gli automobilisti devono comunque moderare la velocità in prossimità dei segnali di fermata.

Cassazione 25769/2009.

di Roberto Codini
Il conducente di un autoveicolo ha l’obbligo di moderare la velocità in prossimità degli incroci e deve fermarsi quando la luce del semaforo è gialla.

Lo ha stabilito la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione confermando una sentenza del Giudice di Pace di Rho che aveva condannato al pagamento di una multa un automobilista che aveva attraversato un incrocio con il semaforo giallo.

L’automobilista aveva contestato il verbale di contravvenzione dell’art.146 del Codice della Strada davanti al Giudice di Pace, sostenendo che la durata di quattro secondi non fosse sufficiente per fermarsi in condizioni di sicurezza.

Il Giudice di pace aveva affermato che fosse provato che l’opponente aveva attraversato l’intersezione quando la lanterna semaforica proiettava luce rossa in base ai fotogrammi scattati dall’apparecchiatura utilizzata in modalità automatica denominata Traffiphot III: al momento del primo fotogramma, infatti, la luce rossa era scattata da 59 centesimi di secondo, dunque dopo 4,59 secondi dall’accensione delle luce gialla e l’auto del ricorrente aveva già superato la linea di arresto e non stava ponendo alcuna manovra di frenata, mentre nel secondo fotogramma scattato dopo 1,19 secondi, il mezzo si trovava all’interno dell’intersezione…[continua…]

Da Cittadino Lex    la notizia qui

Cassazione boccia Equitalia: stop ipoteche sotto 8000€ giovedì, Feb 25 2010 

La Corte di Cassazione, a sezioni unite, ha stabilito con sentenza del 22 febbraio che sono illegittime le ipoteche iscritte sui beni immobili se il debito reclamato è inferiore agli 8.000 euro e se non se ne dà preavviso al contribuente.

«Rappresentando un atto preordinato e strumentale all’espropriazione immobiliare – si legge nella sentenza – anche l’ipoteca soggiace al limite per esso stabilito, nel senso che non può essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli 8.000 euro»…[continua…]

Da Leggo    la notizia qui

Cassazione, dopo la CIGS è ammesso anche il singolo esubero giovedì, Feb 25 2010 

Cassazione, sentenza n. 2734/2010.

Il dipendente di una società, unico licenziato al termine della procedura di mobilità, chiede al tribunale l’annullamento del licenziamento collettivo intimatogli.

I giudici di primo grado, nel respingere l’istanza del dipendente, rilevano come il lavoratore non ha contestato la procedura né i criteri di scelta, ma solo il fatto che l’azienda non ha assolto compiutamente l’impegno di ricollocare i lavoratori sospesi.

La Corte d’appello, in riforma della decisione di primo grado, stabilisce che la procedura non ha correttamente osservato il vincolo disposto dall’articolo 24 della legge 223/1991 in relazione al requisito numerico dei dipendenti da licenziare, disponendo conseguentemente per il reintegro del lavoratore e il corrispettivo risarcimento del danno…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Obbligo di assunzione dei soggetti disabili e quote di riserva mercoledì, Feb 24 2010 

Consiglio di Stato – Decisione 19 gennaio 2010 , n. 177 – Dario Immordino)

L’obbligo di assunzione di soggetti disabili deve avere come presupposto una scopertura della relativa quota di riserva, ma con riferimento alla quota prevista a regime e senza alcuna non prevista sommatoria di discipline eccezionali di favore, implicanti un diverso temporaneo criterio di calcolo, ovvero un regime di gradualità.

Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza n. 177 del 19 gennaio 2010, le cui statuizioni mirano a riportare chiarezza in relazione al rapporto del regime ordinario con il coacervo di norme speciali intervenute nella materia in oggetto.

Secondo il Collegio ai fini dell’ottemperanza agli obblighi di assunzione dei soggetti disabili, vigente l’art. 17 della legge 12 marzo 1999 n. 68 – che prevede la fissazione di una quota di riserva pari al 7% dei lavoratori occupati per i datori di lavoro pubblici o privati con più di 50 dipendenti -, il presupposto necessario e sufficiente a cui fare riferimento è la scopertura della relativa quota di riserva con riferimento alla quota prevista a regime e senza alcuna non prevista sommatoria di discipline eccezionali di favore, implicanti un diverso temporaneo criterio di calcolo, ovvero un regime di gradualità…[continua…]

Da La Previdenza    la notizia qui

Giusto licenziare il dipendente che scredita l’azienda martedì, Feb 23 2010 

Le affermazioni false ledono il rapporto fiduciario e non rientrano nel diritto di critica.

Cassazione 29008/2009.

di Roberto Codini
Il licenziamento per giusta causa è legittimo se il comportamento del lavoratore risulti lesivo degli interessi dell’azienda così da far venir meno la fiducia che il datore di lavoro ripone nel proprio dipendente.

Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione confermando una sentenza della Corte di Appello di Torino che aveva giudicato legittimo il licenziamento del dipendente di una società di smaltimento rifiuti che, nel corso di alcune assemblee, aveva fatto affermazioni lesive degli interessi e del prestigio dell’azienda in quanto avevano avuto ampia eco sulla stampa locale.

Contro la sentenza di appello il lavoratore aveva proposto ricorso in Cassazione contestando la gravità delle affermazioni e ritenendo eccessiva e sproporzionata la sanzione espulsiva…[continua…]

Da Azienda Lex   la notizia qui

Assicurazioni: contratti pluriennali, sono tornati lunedì, Feb 22 2010 

Sul mercato assicurativo sono tornati prepotentemente in Italia i contratti pluriennali, ovverosia quelli che da un lato offrono uno sconto sul premio annuale rispetto ai contratti aventi una durata pari a dodici mesi, ma dall’altro vincolano l’assicurato a pagare il premio per almeno cinque anni senza possibilità di avvalersi del diritto di recesso dalle garanzie offerte dalla polizza.

In passato, con la Legge Bersani, è stato possibile recedere dai contratti pluriennali con un preavviso di sessanta giorni rispetto alla scadenza anno dopo anno.

Ma adesso le cose sono cambiate e quindi occorre fare molta ma molta attenzione a farsi attrarre da queste soluzioni assicurative che poi magari nel tempo non rispondono più alle proprie esigenze assicurative.

In accordo con quanto fa presente il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, i contratti pluriennali senza possibilità di recedere anno dopo anno, e comunque non prima che siano maturati cinque anni, sono infatti tornati a seguito di modifiche alla Legge apportate nell’agosto scorso…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Va licenziato il lavoratore che non produce lunedì, Feb 22 2010 

Cass. sez. lavoro sentenza n. 3125/2010.

La Cassazione ha stabilito che è legittimamente licenziare il lavoratore se si accerta che vi è una notevole sproporzione tra la media produttiva degli altri dipendenti e quanto egli riesce effettivamente a realizzare.

Infatti per la Corte si tratta di una evidente violazione della diligente collaborazione dovuta dal dipendente.

Da Saranno Avvocati  la notizia qui