Le affermazioni false ledono il rapporto fiduciario e non rientrano nel diritto di critica.

Cassazione 29008/2009.

di Roberto Codini
Il licenziamento per giusta causa è legittimo se il comportamento del lavoratore risulti lesivo degli interessi dell’azienda così da far venir meno la fiducia che il datore di lavoro ripone nel proprio dipendente.

Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione confermando una sentenza della Corte di Appello di Torino che aveva giudicato legittimo il licenziamento del dipendente di una società di smaltimento rifiuti che, nel corso di alcune assemblee, aveva fatto affermazioni lesive degli interessi e del prestigio dell’azienda in quanto avevano avuto ampia eco sulla stampa locale.

Contro la sentenza di appello il lavoratore aveva proposto ricorso in Cassazione contestando la gravità delle affermazioni e ritenendo eccessiva e sproporzionata la sanzione espulsiva…[continua…]

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