Il ricovero ospedaliero non è circostanza preclusiva al diritto all’indennità di accompagnamento giovedì, Mar 25 2010 

Corte di cassazione, sentenza 26.1.2010 n. 1585

Con sentenza del 9.5 – 5.7.2005, il Tribunale di Napoli, pronunciando in sede di appello, respinse il gravame proposto da V. A. nei confronti del Ministero dell’Interno avverso la sentenza di primo grado che ne aveva rigettato la domanda volta al riconoscimento della pensione di inabilità e dell’indennità di accompagnamento.

A sostegno del decisum il Tribunale ritenne che:
• quanto alla pensione di inabilità, non poteva ritenersi sufficiente, al fine di dimostrare il possesso di un reddito familiare non superiore ai limiti di legge, l’esibizione di autocertificazioni in tal senso, occorrendo altresì la certificazione dei competenti uffici finanziari, nella specie non prodotta;
• quanto all’indennità di accompagnamento, non era stata prodotta la certificazione di mancato ricovero in strutture statali o di godimento di prestazioni incompatibili.

Avverso l’anzidetta sentenza V. A. ha proposto ricorso per cassazione fondato su due motivi.
L’intimato Ministero dell’Interno non ha svolto attività difensiva….[continua…]

Da La Previdenza  la notizia qui

Può essere licenziato chi invia troppi sms dal cellulare aziendale mercoledì, Mar 24 2010 

Cass. sez. lav. Sentenza n. 5546/2010

La Cassazione ha affermato che anche l’abuso di invio di sms privati può portare alla perdita del posto di lavoro, infatti è stato spiegato che:”il fatto che l’abuso del cellulare di servizio avvenga con l’invio di sms e non con telefonate non esclude l’inadempimento perche’ con l’espressione traffico si intendono comprese tutte le possibili modalita’ di utilizzo dell’apparecchio”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Risarcito il cliente del conto on line se il sistema di sicurezza non è adeguato martedì, Mar 23 2010 

Tribunale di Palermo – Sentenza 20 dIcembre 2009.

Due correntisti di un conto on line si sono visti sparire 6.000 euro. Era stato fatto un bonificonon autorizzato dal loro a favore di una signora russa.

I due clienti hanno chiesto il rimborso alla banca che si è rifiutata sostenendo la responsabilità dei due clienti perchè non avrebbero custodito i codici personali. Una versione che non è stata accolta dal Got del tribunale di Palermo.

Al contrario ha sostenuto che “il sistema predisposto dalla società convenuta non appare adeguato alla tecnologia esistente” e la stessa “avrebbe dovuto adottare tutte le misure di sicurezza, tecnicamente idonee e conosciute in base al progresso tecnico, a prevenire danni, come quelli verificatasi in capo agli attori”.

In base a queste considerazioni il Tribunale di Palermo ha condannato la società a risarcire i due correntisti del danno subito.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Ecopass illegittimo, la sentenza del Giudice di pace giovedì, Mar 18 2010 

L’ecopass sarebbe “illegittimo”, e nelle delibere del Comune di Milano, ci sarebbe un “eccesso di potere”. Così dice la sentenza di ieri di un giudice di pace del Tribunale di Milano, che ha accolto il ricorso di un cittadino multato mesi fa.

Di ecopass, su queste pagine, avevamo scritto spesso: mai particolarmente amato dai milanesi, difficilmente però lo vedremo sparire…

Ecco alcuni passi della sentenza: il cardine che dimostrerebbe l’illegittimità dell’ecopass, è nel passo sulla disparità di trattamento…[continua…]

Da 02Blog.it    la notizia qui

Rc auto e Decreto Bersani, pochi ne sfruttano i vantaggi mercoledì, Mar 17 2010 

Grazie al Decreto Bersani, un familiare convivente che stipula ex novo un contratto Rc auto può evitare di pagare un premio, di norma molto salato, in corrispondenza della classe di merito massima, visto che la Legge permette di stipulare il contratto per l’assicurazione della macchina acquisendo quella maturata da un altro familiare convivente.

A ricordarlo è il Portale specializzato Assicurazione.it che in merito ha condotto un’indagine interpellando un campione di cinquecento automobilisti alle prese con la stipula contrattuale ex novo, oppure con il rinnovo di una assicurazione per la macchina…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Dare del gay a una persona è reato martedì, Mar 16 2010 

La suprema corte: basta alle denigrazioni nei confronti degli omosessuali. Si rischia una condanna per ingiuria.

MILANO – Dare del gay ad una persona è reato: la Cassazione dice basta alle denigrazioni nei confronti degli omosessuali e ricorda che tale condotta può sfociare in una condanna per ingiuria.

La Suprema Corte affronta l’argomento nell’ambito di un procedimento, aperto nei confronti di un 71enne che, in una lettera aveva offeso un uomo ricordandone «il suo essere gay» in riferimento a una vacanza che il destinatario della missiva aveva fatto in montagna con un marinaio e il suo allontanamento da un club sportivo frequentato da ragazzini.

Il tribunale di Ancona, in sede di rinvio (durante il primo processo d’appello l’imputato era stato assolto, ma il verdetto era stato annullato dalla Cassazione), aveva condannato il 71enne a 400 euro di multa per il reato di ingiuria, rilevando che le espressioni usate dall’imputato nella lettera «esprimevano riprovazione per le tendenze omosessuali del contraddittorie e un inequivoco ed intrinseco intento denigratorio riferito all’allontanamento da un luogo frequentato da minori.

La prima sezione penale della Suprema Corte, con la sentenza 10248 ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’imputato contro la sentenza di appello bis, rilevando che «correttamente» il tribunale di Ancona ha «svolto la sua funzione inquadrando per un verso il termine ‘gay’ utilizzato nella lettera agli episodi che la sentenza annullata aveva omesso di considerare, la vacanza con il marinaio e l’allontanamento dal club frequentato da minori e valutando le ulteriori accuse, presenti nella missiva ritenuta offensiva, come denigratorie, con giudizio di merito, logicamente motivato»…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Si deve comunque mantenere il figlio che non è proprio fino alla sentenza di disconoscimento lunedì, Mar 15 2010 

Cass. sez. pen. sentenza n. 8998/2010.

La Corte di Cassazione ha affermato che l’obbligo del mantenimento dura fino a quando “la paternita’ non sia disconosciuta nelle forme di legge, ossia fino a quando non sia passata in giudicato la sentenza del giudice civile che accolga la domanda giudiziale”.

E questo vale anche se si scopre che il figlio non è il nostro. Secondo Cassazione “non e’ in facolta’ dell’obbligato sostituire la somma di denaro, mensilmente dovuta, con cose o beni che, a suo avviso, meglio corrispondono alle esigenze del minore beneficiario: l’utilizzo in concreto della somma versata compete in fatti al coniuge affidatario il quale, propro per tale sua qualita’ gode in proposito di una limitata discrezionalita’ il cui mancato rispetto, in danno del figlio minore, puo’ trovare sanzione ricorrendo nelle condizioni”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Cassazione, il genitore irregolare va espulso anche se in Italia ha figli che vanno a scuola venerdì, Mar 12 2010 

La Corte smentisce una propria precedente sentenza che bocciava l’espulsione di un padre perché avrebbe provocato per i bambini traumi affettivi e un calo nel rendimento scolastico.

“L’esigenza di garantire la tutela della legalità alle frontiere prevale sul diritto allo studio dei minori”.

ROMA – Marcia indietro della Cassazione in tema di immigrazione: gli immigrati irregolari, con figli minori che studiano in Italia, non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma “affettivo” e un calo nel rendimento scolastico dei figli. Infatti, secondo il nuovo orientamento della Suprema Corte che smentisce una precedente, recente sentenza, l’esigenza di garantire la tutela della legalità alle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori.

La Cassazione – con la sentenza n. 5856 della I sezione civile – ha respinto così il ricorso di un immigrato irregolare albanese, con moglie in possesso di permesso di soggiorno, in attesa della cittadinanza italiana, e due figli minori. L’immigrato, residente a Busto Arsizio (VA), aveva chiesto l’autorizzazione a restare in Italia in nome del diritto al “sano sviluppo psicofisico” dei suoi bambini, che sarebbe stato alterato dall’allontanamento del loro padre…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Processi, arriva il mediatore civile mercoledì, Mar 10 2010 

Nel nostro ordinamento arriva una nuova figura giuridica, quella della conciliazione e del mediatore civile.

E’ stato infatti pubblicato, sulla G.U. 53 del 5 marzo, l’atteso D.Lgs. 28/2010 sulla mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, in attuazione della riforma del processo civile, che enterà in vigore il 20 marzo.

In alcune materie particolarmente conflittuali la mediazione sarà obbligatoria prima di avviare un giudizio civile in tribunale.
In particolare, ciò vale per le liti in materia di condominio, locazione, per i danni provocati dal medico, per le controversie in materia di contratti bancario finanziari e assicurativi.

In tutte le altre materie la mediazione sarà rimessa a un volontaria scelta delle parti.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Assenze per malattia: pubblicata la circolare ministeriale martedì, Mar 9 2010 

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dip. Funzione Pubblica, Circolare 19.2.2010 n. 7.

Per quanto riguarda il primo periodo del comma, rimane immutata la disciplina sostanziale già introdotta con l’art. 71, comma 3, del decreto-legge n. 112 del 2008 (il quale viene contestualmente abrogato dall’art. 72, comma 1 del decreto legislativo n. 150 del 2009) e, con essa, rimangono valide le indicazioni già fornite in precedenza circa l’interpretazione della norma (circolari numeri 7 e 8 del 2008 e circolare n. 1 del 2009).

Si ribadisce pertanto che la legge ha voluto prevedere per le amministrazioni un dovere generale di richiedere la visita fiscale, anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno, ma che ha tenuto conto anche della possibilitàche ricorrano particolari situazioni, che giustificano un certo margine di flessibilità nel disporre il controllo valutandone altresi’ l’effettiva utilita’…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

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