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Liberare la Domenica, ovvero essere liberi di passare del tempo con le proprie famiglie e passare una giornata di tranquillità, come accadeva una volta.

Appoggiato dalla Comunione episcopale italiana(Cei), in tutta Italia è partita l’iniziativa popolare, con tanto di raccolta firme, che ha l’obiettivo di contrastare gli eccessi delle liberalizzazioniche, a detta di molti commercianti, penalizzerebbero i piccoli negozi a favore dei centri commerciali e della Grande Distribuzione.

Il 14 maggio infatti una delegazione di Confesercenti ha depositato presso la Camera dei Deputati la proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare la normativa sulle liberalizzazioni e riportare nell’ambito delle competenze delle Regioni le decisioni sulle aperture degli esercizi commerciali.

Fino ad ora sono state raccolte più di 50 mila firme, il minimo per promuovere una legge. Secondo i promotori di questa iniziativa: “con il fatto di tenere sempre aperto non sono aumentati i consumi, ne’ il Pil, ne’ tantomeno l’occupazione e senza una nuova legge nei prossimi 5 anni, più 80 mila negozi saranno costretti a chiudere”.

“Perché a trarne vantaggio da questa situazione, è solo la Grande Distribuzione”.

Da Wallstreetitalia.com

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