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Al via martedì prossimo alla riforma del condominio, che prevede molte novità in particolare per quanto riguarda le assemblee.

Lo ricorda Confedilizia, ricordando tra l’altro che è prevista la costituzione di un fondo per le opere straordinarie. La nuova legge, sintetizza l’organizzazione dei proprietari, interviene su diversi aspetti della vita condominiale. In particolare: modifica le maggioranze per deliberare (che quindi, dovranno trovare applicazione in tutte le assemblee, da martedì in poi), introducendo anche specifiche ipotesi prima non disciplinate quali, ad esempio, la videosorveglianza; stabilisce che le deleghe per partecipare all’assemblea debbano essere in forma scritta, non possano essere attribuite all’amministratore e che, se i condomini sono più di 20, il delegato non possa rappresentare più di un quinto dei condomini e dei millesimi.

La riforma del condominio sancisce anche il diritto di accedere alla documentazione condominiale, con la conseguenza che i condomini potranno prendere visione dei giustificativi di spesa ed estrarne copia. La nuova legge prevede altresì, in caso di opere di manutenzione straordinaria o innovazioni, la costituzione di un fondo obbligatorio di importo pari all’ammontare dei lavori.

Con riferimento a quest’ultimo punto, Confedilizia segnala, peraltro, come possa ritenersi rispettata la previsione costituendo il fondo in questione, per gradi, in relazione allo stato di avanzamento dei lavori, laddove ciò trovi riscontro nelle modalità di pagamento previste nel contratto sottoscritto con l’impresa che esegue le opere. In questo modo – precisa la Confedilizia – non occorrerà precostituire l’intera provvista prima di dare avvio ai lavori (ma solo quella relativa al primo pagamento contrattuale previsto) e così via per successivi stati di avanzamento.

Da Leggo

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