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Tribunale di Bergamo, ordinanza del 20 giugno 2013, Giudice Dott.ssa Troisi

Il licenziamento è illegittimo per la mancata previa contestazione degli addebiti, ma anche perché sproporzionato bella sostanza. Infatti il fatto verificatosi se verificatosi) avrebbe dovuto comportare la sanzione della multa o al più della sospensione – secondo un canone di logica ed anche rapportandosi alle previsioni del CCNL. Secondo il CCNL il provvedimento espulsivo è possibile al verificarsi di casi particolarmente gravi quali condanne penali, assenze ingiustificate prolungate per oltre cinque giorni, furto o danneggiamento volontario del materiale aziendale e simili.

Anche secondo la nuova legge Fornero tutto ciò comporta la tutela della reintegra, del pagamento delle retribuzioni medio tempore non percepite (con il minimo di cinque) e la detrazione dell’aliunde perceptum…. …..

Il Tribunale di Bergamo accoglie il ricorso e dichiara illegittimo il licenziamento intimato e per l’effetto condanna la società resistente alla reintegrazione del ricorrente nel posto di lavoro e al risarcimento del danno nella misura delle retribuzioni globali di fatto dal giorno del licenziamento fino a quello dell’effettiva reintegrazione (non in misura inferiore a cinque mensilità)…

Studio Legale Associato Mei & Calcaterra

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