cassazione

Rifiuto a svolgere mansioni superiori e licenziamento (Cassazione n. 17731 del 19 luglio 2013)

I giudici della Suprema Corte, hanno ripreso il seguente principio di diritto: “Il rifiuto, da parte del lavoratore subordinato, di essere addetto allo svolgimento di mansioni non spettanti può essere legittimo e quindi non giustificare il licenziamento in base al principio di autotutela nel contratto a prestazioni corrispettive enunciato dall’articolo 1460 cod. civ., sempre che il rifiuto sia proporzionato all’illegittimo comportamento del datore di lavoro e conforme a buona fede”

Da DPL Modena

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